Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match contro l’Inter, in programma domani pomeriggio alle ore 18 al Maradona. Il tecnico del Napoli si è soffermato sull’importanza della partita, sottolineando anche tutti gli aspetti che serviranno alla sua squadra per fare risultato. Queste le sue dichiarazioni:

Koulibaly gioca o no?

“Mi sembra irrispettoso soprattutto per chi dovrebbe fargli posto, se dovessi scegliere di farlo entrare dal primo momento. È chiaro che Koulibaly è un calciatore differente, non voglio parlare solo di calcio. Basta guardare cosa ha fatto dopo aver vinto al finale, per prima cosa è andato a salutare gli avversari, soprattutto quelli che avevano sbagliato il rigore. Racconta di uno spessore differente, tutti avremmo fatto qualcosa diverso. Ma dunque fatta una valutazione sulle gare che ha giocato lì e rispettare chi ha giocato al posto suo. In ogni caso tutto quello che faccio è una scelta giusta, ma si aspetta domani per dare la formazione”.

Domani è una gara scudetto?

“È bene precisare che il nostro obiettivo era quello di metterci dietro alle più forti del campionato e rientrare tra le prime quattro. Sappiamo che vincendo questa gara potremmo essere catapultati verso quest’altro obiettivo. Questa è una figata come situazione, abbiamo passato la settimana col sorriso sulla bocca e si mantenuto anche durante la notte mentre dormivamo. Questa situazione è quella che amiamo, vivendo facendo questo sport”.

Si aspettava questa classifica un mese fa?

“In quel momento difficile siamo stati capaci di tenere la schiena dritta, riuscendo a portare a casa più punti possibile. Ogni giorno devi essere pronto a portare a casa qualcosa, il lavoro settimanale ti permette poi di portare a casa le partite. Se hai una rosa forte, i calciatori sanno come fare. Durante la settimana con la Juve, dove tutti dicevano che era meglio di rinviare quella gara, loro mi hanno fatto vedere che avevamo voglia di giocarla quella gara ed hanno fatto una grande risultato. Sono tranquillo perchè conosco la qualità dei calciatori e delle persone, sotto questo punto di vista sono in una botta di ferro. Questo è un gruppo fantastico, che in questi anni ha fatto vedere che ci tiene a questa maglia e probabilmente ha raccolto qualcosa meno di quello che meritava”.

L’immagine di Doveri che aveva uno zaino dell’Inter?

“Forse vi manca un passaggio su questa cosa. La Finanza lo ha fermato e gli ha imposto di aprire lo zaino: c’erano dentro le mozzarelle”.

E’ una rivincita per lei?

“Non ho nessuna rivincita da prendere. Devo essere un professionista e avere la fortuna di avere dei calciatori che ti danno la possibilità di fare bella figura. Questa è una gara importante da giocare, ci arriviamo dopo aver costruito qualcosa già dai ritiri estivi. Le carriere di tutti noi dipendono da queste gare qui, ci teniamo tantissimo e per me non sarà una rivalsa. Lì ho lasciato calciatori che stimo moltissimo e che so che stimano me”.

Che distanza c’è tra Inter e Napoli?

“Spesso parliamo di un condominio delle squadre al vertice, loro sono probailmente gli amministratori di questo condominio perchè sono i campioni in carica. Li troveremo un pochino arrabbiati, perchè le squadre forti odiano perdere. Noi li rispettiamo, ma non deve cambiare il nostro nome e il nostro atteggiamento. Parlando con la squadra gli ho detto che erano stati bravi a giocare la gara di Venezia come se fosse l’Inter, ora dobbiamo giocare con l’Inter come se fosse il Venezia. Non deve cambiare il nostro atteggiamento, il rispetto verso la nostra gente che ci viene a vedere anche domani. Possiamo anche perderla la gara, ma non possiamo tradire nei nostri comportamenti. Mi aspetto l’Inter che conoscono, loro hanno delle caratteristiche in cui sono più forti di noi, ma noi ne abbiamo altre in cui siamo più forti di loro. Bisognerà capire chi riuscirà a portare la gara sulle proprie caratteristiche migliori”.

Servirà un Napoli feroce?

“Dobbiamo mantenere quella calma che ci fa richiamare al meglio la nostra qualità. Noi non abbiamo la fisicità di quelli feroci, l’Inter su questo è più fisica di noi. A San Siro dopo il nostro 1-0 abbiamo perso qualche pallone di troppo. Quella gara io l’ho utilizzata per preparare questa gara qui, l’ho rivista bene. Cercheremo di essere più veloci in alcune fasi dello sviluppo della manovra”

I duelli in mediana saranno fondamentali?

“Penso da tutte le parti diventano importanti i duelli. Se gli si va addosso e riesci a sradicargli la palla hai delle occasioni, come ha fatto Zielinski sull’azione che l’aveva portato al gol a San Siro. Sulle fasce l’Inter ha due cursori che se prendono velocità diventano fortissimi, bisogna andargli addosso in un certo modo. Bisogna difendere bene sulle palle inattive, quando ti vengono dentro questi grandi saltatori, diventa un passaggio fondamentale della partita”.

Le crescite di Fabian e Zielinski?

“Nell’ultima gara la loro crescita non si è elevata come invece io mi aspetto che accada nella gara con l’Inter Sono due che sanno dare un contributo di quelle qualità che dicevamo prima, sono due che sanno giocare a pallone. In determinati momenti possono dare la vampata e l’impennata che ti fa trovare la soluzione. Ci metterei anche Mertens, mettiamoci anche Insigne e Lobotka, che è quello che mi fa stare più tranquillo quando ha il pallone. Di Lorenzo non lo mettiamo nemmeno, lui fa sempre così”.

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