calciomercato atalanta

La sconfitta rimediata domenica scorsa in casa contro il Cagliari, non ha lasciato solo amarezza e delusione ma una serie di campanelli d’allarme che non possono essere sottovalutati in casa Atalanta. La squadra di Gasperini non vince da tre partite (ultima vittoria contro l’Udinese per 6-2) ma sono soprattutto la crisi di gioco, gli infortuni, gli errori sul mercato e nella gestione della rosa a destare preoccupazioni. La Dea sembra aver smarrito, quell’intensità di gioco, quello spirito, quell’entusiasmo, quella leggerezza che aveva contraddistinto il suo cammino in Italia e in Europa. Mancano all’appello giocatori importanti: alcuni assenti per infortunio, altri sono irriconoscibili ma forse per la prima volta sono stati commessi errori a livello societario e nella gestione della rosa.

Sul mercato, è stato acquistato Jeremie Boga, pagandolo una cifra importante rispetto al rendimento offerto dall’ivoriano nell’ultimo anno e mezzo: per il momento tra Coppa d’Africa e problemi di adattamento non si è ancora inserito. E’ stato messo sul mercato Aleksey Miranchuk (è stato ad un passo dal Genoa), ritenuto non indispensabile, poi si è infortunato (lesione di 2° grado al bicipite femorale della coscia sinistra) ed è rimasto a Bergamo. E’ stato ceduto in prestito Piccoli, nonostante i problemi fisici di Duvan Zapata, rimanendo di fatto con una sola prima punta.

Per quanto concerne la gestione della rosa, è stato anticipato il rientro in campo di Gosens, con il risultato di aver subìto una ricaduta e la stessa cosa è stata fatta con Zapata che ora starà fuori almeno tre mesi. Gasperini domenica ha fatto entrare al posto di Musso, il terzo portiere Francesco Rossi e non Sportiello per scelta tecnica, segno evidente di alcune frizioni tra il tecnico e giocatori (rumors sui mal di pancia di Muriel, Zapata, Sportiello, Hateboer ci sono da tempo).

Niente di irrimediabile ma serve recuperare, oltre agli infortunati e al gioco, quella compattezza e unità d’intenti che hanno contraddistinto la Dea negli ultimi tre anni.

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