Ritorna la Serie A e la Lazio ha da affrontare la Fiorentina: la squadra di Italiano si sta dimostrando veramente all’altezza di un posto in Europa, nonostante la cessione clamorosa di Vlahovic. La gara del Franchi vedrà le due compagini, a pari punti, giocarsi tanto per una futura e possibile promozione europea. Prima di partire per Firenze, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per parlare del match che si disputerà sabato sera alle 20:45. Ecco le parole del mister biancoceleste.

Prima l’Atalanta, ora la Fiorentina

La Fiorentina in dieci partite in casa ha creato 81 occasioni da rete. Dovremo misurare la nostra crescita sul piano difensivo. Nelle ultime partite abbiamo perso solo contro Sassuolo ed Inter, non siamo in un momento delicato“.

Calciomercato, un discorso scottante

“Il mercato si è chiuso, è inutile parlarne e fare congetture. Ogni discorso può ritorcersi sulla squadra, non c’è nulla da dire. Possiamo fare meglio con i ragazzi che oggi sono a disposizione. Il pranzo di squadra era programmato da tempo. L’umore nello spogliatoio è buono”.

Cabral si adatta al gioco della Lazio?

“Voglio essere sincero, Cabral lo conosco pochissimo ma nello staff c’è una persona che lo ha seguito. In questo momento il ragazzo deve recuperare sul piano fisico; è esplosivo e resistente, vedremo cosa ci darà“.

Il rapporto con Lotito

“L’ho sentito 2-3 giorni fa. Il rapporto con il Presidente Lotito è molto diretto, non ci sono problemi tra noi. Io dico quello che pensa e lui fa lo stesso con me”.

Le questioni Pedro e Marusic

“Pedro è stato fermo per un po’ di tempo, ma è talmente brillante che, appena mette piede in campo, sembra stia bene. Devo valutare se farlo giocare dall’inizio oppure se farlo entrare a gara in corso. Ieri Marusic non si è allenato, ma oggi era regolarmente in campo con la squadra“.

Che partita sarà a Firenze?

“Domani ci aspetta una partita difficilissima, il rendimento della Fiorentina parla chiaro. Dobbiamo essere concentrati sulla gara di domani. 7 gare in 22 giorni? Pensiamo prima a quella di domani e poi si penserà alle altre 6”.