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Ibrahimovic non ha vinto il suo tredicesimo “Guldbollen” il Pallone d’Oro svedese. Passateci il titolo ovviamente ironico perché il gigante di Malmoe ha fatto incetta dal 2005 fino all’ultimo vinto nel 2020. Sicuramente si congratulerà con il vincitore di quest’anno, Emil Forsberg. Il centrocampista trentenne del Lipsia ha meritato il premio ed è uno dei centrocampisti più forti in circolazione. Nella patria del premio Nobel è stata particolarmente apprezzata la scorsa stagione di Forsberg nella squadra tedesca della Red Bull, dove ha realizzato 9 gol e fornito 6 assist. Anche quest’anno il trequartista è partito forte realizzando già 6 gol nei primi tre mesi di stagione.

Forsberg, Pallone d’Oro svedese 2021 (fonte calcionews24.com)

A Ibrahimovic non è bastata la “resurrezione” milanista. Nonostante abbia trascinato, con i gol e la sua mentalità, i rossoneri di Pioli fino alla conquista del posto in Champions, dovrà aspettare l’anno prossimo per vedere se riuscirà a rimpinguare il suo bottino di titoli individuali. Del resto Ibra, all’alba dei 41 anni, è il giocatore più forte della storia della Svezia per distacco. Nella sua carriera ha già stabilito il record di assegnazioni con 12 trofei; distaccati tutti gli altri nomi illustri come Ljungberg, Lindelof, Patrick Andersson, l’ex viola Hysen e Henrik Larsson, tutti fermi a due assegnazioni.