La sfida dell’Olimpico di domenica prossima alle 18 tra Roma e Torino mette di fronte le ambizioni della squadra giallorossa di agganciare il treno Champions e quelle dei granata di fare uno sgambetto ad una big e dare una svolta definitiva alla classifica. Ma sarà anche la sfida tra Tammy Abraham e Andrea Belotti, due bomber che per motivi diversi non sono riusciti, in questa prima parte di stagione a mantenere le aspettative, deludendo sotto il profilo realizzativo. L’attaccante inglese arrivato nella Capitale dal Chelsea per 40 milioni di euro ed entrato subito nei cuori dei tifosi giallorossi ha realizzato solo 3 gol in campionato, l’ultimo dei quali lo scorso 7 novembre a Venezia. Qualche problema fisico di troppo, la generosità che mette in campo, svariando su tutto il fronte offensivo portandolo spesso lontano dall’area di rigore, gli hanno fatto smarrire quella vena realizzativa che ci si aspetta da un talento del genere. Arriva tuttavia al match di domenica con una fiducia ritrovata e un morale alto in virtù della bella doppietta realizzata ieri sera in Conference League allo Zorya (meravigliosa la rovesciata con cui realizza il secondo gol).

Il capitano del Torino Andrea Belotti per contro, congelato il discorso rinnovo (rimandando a fine campionato ogni decisione riguardo al suo futuro) dopo il gol alla prima giornata di campionato contro l’Atalanta si infortuna al perone contro la Fiorentina il 28 agosto e rimane ai box per quasi due mesi. Il ritorno in campo è caratterizzato dal bel gol realizzato alla Sampdoria nel 3-0 casalingo del Torino sui blucerchiati ma anche da prestazioni deludenti come a La Spezia ed in nazionale in virtù di una condizione fisica ancora approssimativa. Segnali confortanti sono stati dati anche dal Gallo lunedì scorso nel posticipo serale contro l’Udinese in cui pur non segnando ha messo lo zampino su entrambe le reti, dapprima spizzando di testa la palla per Brekalo che con un colpo da biliardo spedisce in rete e poi con un colpo di testa finito sul palo che porterà al gol di Bremer.

Una cosa è certa, dai loro gol dipende gran parte delle sorti di queste due squadre.