Il Napoli è in testa alla classifica assieme al Milan. Gli Azzurri di Luciano Spalletti hanno ottenuto 10 vittorie e 2 pareggi. Rispetto ai rossoneri, ad onore del vero, hanno giocato solo due sfide contro le altre “Sei sorelle”, a fronte delle cinque disputate dalla squadra di Pioli.

Passiamo in rassegna otto motivi per cui il Napoli è da scudetto e può reggere fino a maggio. Che lo vinca o meno è, naturalmente, un altro paio di maniche.

1) Gattuso ha totalizzato 77 punti con uno staff Napoli ben peggiore, senza un equilibratore come Anguissa, con Osimhen avuto metà anno e molto più acerbo. Lo staff medico e tecnico sta prevedendo nuove figure rispetto all’annata precedente. Basti pensare agli inserimenti di Sinatti e Calzona.
2) Gattuso ha commesso degli errori, soprattutto nella prima parte di stagione. Nella seconda, quando ha trovato il bandolo della matassa, ha totalizzato 43 punti.
3) Spalletti finora sta facendo meglio di Gattuso e questo è un dato assodato. Il Napoli ha 32 punti in 12 partite. Gattuso chiuse il girone d’andata a 34 punti.
4) Il milan ha totalizzato 80 punti lo scorso anno, appena 3 in più del Napoli di Gattuso. C’era equilibrio lo scorso anno e, naturalmente, ci sarà equilibrio anche adesso.
5) Il Milan ha guadagnato Giroud, Florenzi e la riserva di Theo Hernandez, ma ha perso Donnarumma, ben sostituito, e Calhanoglu, per il quale ha deciso di puntare su Diaz. Certamente i rossoneri possono fare ancora meglio, vista la maggiore esperienza di alcuni giovani e la crescita del gruppo.
6) La Juve si è autoeliminata. I bianconeri erano la squadra favorita secondo i bookmakers. Recuperare 14 punti dalle due capoliste sembra un’impresa ai limiti dell’impossibile.
7) L’Atalanta è distante e non convince come gli scorsi anni. Certamente la compagine di Gasperini è un diesel e si riprenderà. C’è da dire però che ha perso Romero, lo scorso anno ha perso il Papu Gomez mentre Ilicic va per i 34 anni.
8) L’Inter ha totalizzato 91 punti lo scorso anno ma con Conte, Eriksen, Lukaku e Hakimi. Inoltre, è praticamente certo che i nerazzurri giocheranno in Europa (forse Champions League) a febbraio/marzo. Le coppe tolgono energie.

Questo Napoli può essere inferiore rispetto a quello di Sarri in termini di espressione di gioco e, magari, anche di qualità. Però non c’è la squadra schiacciasassi. L’Inter è dietro di 7 punti. Lo scontro del 21 novembre dirà tanto sulla gara. Se gli Azzurri dovessero uscire indenni da San Siro terrebbero a debita distanza una rivale. Il Milan è forte, ma non sembra una squadra da certi punteggi.

In conclusione, non essendoci una squadra schiacciasassi, questo è un campionato che sarà vinto sotto i 90 punti. Napoli e Milan hanno una media pazzesca, ma è naturalmente insostenibile. Entrambe avranno giocatori chiave in Coppa d’Africa e potranno perdere punti. L’Inter può rientrare, ma è utopistico pensare che possa ottenere un punteggio simile a quello ottenuto da Conte. D’altronde ha perso tre campioni. Le altre sono troppo distanziate. Se la Juve fosse trovata a 6-7 punti dalla vetta si sarebbe potuto fare un discorso diverso. In questo caso, almeno per adesso, si può affermare che sarà una lotta a tre.