Ieri sera é stata senza ombra di dubbio la serata di Paulo Dybala
Partita perfetta quella dell’argentino che ha raggiunto i 106 goal con la maglia bianconera superando la leggenda “Le Roi” Michelle Platini. 
Aldilà del risultato che ha sigillato il passaggio agli ottavi di Champions, Dybala si è mostrato nuovamente come leader in campo e fuori. 

É stato lui a trascinare la squadra contro lo Zenit: due gol, uno segnato al secondo tentativo dal dischetto con grande personalità e anche un assist per sbloccare il compagno Alvaro Morata. 
Leader tecnico ed emotivo della squadra da vero numero 10. 

E se domenica é previsto il rientro in patria per l’impegno con la nazionale, nell’ambiente sono certi che tornerà a Torino con il suo agente per firmare il tanto atteso rinnovo. 
Con moltissime probabilità la Joya si legherà al club bianconero fino al 2026 con un contratto da 10 mln a stagione. 

“PLATINI? UN IDOLO” 

La sua esultanza imitando Platini ha fatto il giro del web in pochi minuti e ha fatto letteralmente impazzire i tifosi. 
Dybala ha dichiarato sui social di essere orgoglioso di aver raggiunto una leggenda bianconera come Platini. 
Quale modo migliore per festeggiare i 124 anni del club bianconero? 
La Joya ha parlato ai microfoni di Mediaset subito dopo la partita. 

Oggi abbiamo fatto una grandissima partita. Dopo il pareggio abbiamo cercato di andare più avanti, senza difenderci bassi e correndo meno rischi. Secondo tempo da grande squadra, siamo stati pazienti e il risultato è venuto fuori

E sull’esultanza ha ammesso: 

Platini è un idolo per tutto quello che ha fatto. Volevo esultare dopo averlo raggiunto, ma con l’Inter non era il momento. Spero mi abbia visto”

Ora la testa è proiettata al campionato con la squadra che é tornata in ritiro al J-Hotel in attesa della sfida contro la Fiorentina. 
In Champions invece il prossimo appuntamento sarà a Londra a casa del Chelsea per blindare il primo posto nel girone. 
Dybala lo sa e afferma “c’è ancora tanto da fare” ma quella di ieri é stata una consacrazione a trascinatore del gruppo. 
La Joya c’è , la Juve non ancora ma si spera sia una chiave di svolta per il futuro.