Dopo averlo battuto due settimane fa in terra russa grazie al gol di Kulusevski, la Juventus mette al sicuro la qualificazione alla fase a eliminazione diretta vincendo anche stasera con lo Zenit per 4-2. Una vittoria importante ai fini della qualificazione e del primo posto nel girone H (4 vittorie su 4 partite in Champions) ma soprattutto a livello psicologico per una squadra reduce da due sconfitte pesantissime in campionato contro Sassuolo e Verona che di fatto hanno estromesso i bianconeri dalla corsa scudetto. Vittoria meritata al termine di un match giocato con intensità, aggressività guidati da un ispirato Paulo Dybala.

Allegri schiera la Juve con il 4-4-2 con Morata e Dybala in attacco, Chiesa e Bernardeschi esterni di centrocampo. McKennie vince il ballottaggio con Bentancur e in difesa torna De Ligt al fianco di Bonucci. Lo Zenit con Claudinho e Azmoun coppia d’attacco. Parte aggressiva la Juventus con un ottimo pressing sui portatori di palla avversari in difficoltà nella costruzione dal basso. Sciupa una ghiotta occasione Bernardeschi che dopo un tiro ribattuto a Dybala spara addosso al portiere da ottima posizione e Dybala due minuti dopo su servizio di Morata colpisce il palo dal limite dell’area. Il gol è nell’aria e ci pensa Dybala a sbloccare il risultato. Su calcio d’angolo Bonucci prova a colpire la palla e finisce sui piedi dell’argentino che di controbalzo spedisce la palla alle spalle di Kritsyuk. Il numero 10 bianconero è in stato di grazia e poco dopo è autore di una giocata sontuosa saltando in dribbling due difensori, scarico su Morata che mette alto sopra la traversa un rigore in movimento. Una buona Juventus con un palleggio fluido che mette in difficoltà la retroguardia dello Zenit con cambi di gioco improvvisi. La squadra russa nella fase centrale del primo tempo alza un pò il baricentro manovrando orizzontalmente con la Juventus che riparte bene con Chiesa ed Alex Sandro ma viene beffata in modo del tutto casuale da un autogol di Bonucci che su un cross innocuo di Karavaev nel tentativo di respingere, devìa sfortunatamente il pallone alle spalle di Szczesny. Reagisce subito la Juventus tenendo alto il ritmo e prima Morata si vede annullare un gol per fuorigioco poi Bernardeschi e McKennie impegnano Kritsyuk senza trovare la rete.

Nel secondo tempo la Juventus parte forte e determinata ed è ancora Dybala protagonista partendo da destra, rientra sul sinistro e sfiora il palo alla destra di Kritsyuk. Poco dopo Morata su cross di Bernardeschi mette alto di tacco. Pressione costante della Juventus stabilmente nella metacampo dello Zenit. Chiesa dopo una bella progressione viene steso in area da Claudinho procurandosi un calcio di rigore che Dybala trasforma al secondo tentativo (dopo aver sbagliato il primo, l’arbitro ha fatto ribattere il penalty punendo l’ingresso in area dei difensori). Doppio cambio nello Zenit: fuori Mostovoy e Karavaev dentro Malcom e Krugovoy. Dybala letteralmente scatenato dopo un dai e vai con McKennie fa partire un tiro insidioso che esce di poco a lato. La Juventus attacca benissimo lo spazio vincendo i tanti duelli uno contro uno. Dopo qualche rischio corso dalla retroguardia bianconera soprattutto colpevole di aver lasciato Malcom libero di calciare con un bel salvataggio di Szczesny la Juventus legittima il vantaggio prima con una traversa di McKennie dopo un coast to coast e poi con il gol del 3-1 di Federico Chiesa dopo un’azione personale in velocità che chiude con un bel diagonale. C’é gloria anche per Alvaro Morata che dopo un taglio di Dybala realizza il gol del 4-1. Stacca la spina la Juventus e concede il gol del 4-2 ad Azmoun. Poco male, la miglior Juve della stagione porta a casa una vittoria importantissima e meritata.