La Juve di Allegri si sta rendendo protagonista di un inizio pessimo. I bianconeri, dati alla vigilia dai bookmakers per favoriti alla vittoria finale, hanno ottenuto la miseria di 15 punti in 11 partite. L’obiettivo scudetto è oramai svanito, pertanto la squadra dovrà focalizzarsi sulla qualificazione in Champions.

In molti stanno ponendo l’accento sul presunto basso livello dei singoli, ma è davvero così? Niente di più sbagliato! Analizziamo nei dettagli questa affermazione.

Il portiere Szscesny ha fatto decisamente bene nelle stagioni precedenti. Quest’anno è stato coinvolto nel marasma generale. Cuadrado è ancora un esterno integro e di grande corsa. Danilo e Alex Sandro sono nazionali brasiliani e hanno 30 anni, non 35.

La coppia Bonucci-Chiellini sarà “vecchia”, ma ha vinto l’Europeo da protagonista appena pochi mesi fa. De Ligt viene schernito ma con l’Ajax ha strabiliato l’Europa. E con Sarri aveva mostrato progressi evidenti.

Bentancur beneficiava del contesto tattico. Non era certo un campione prima, non è un brocco adesso. Rabiot era titolare nel PSG ed è semititolare nella nazionale francese in un reparto dove non manca la concorrenza. Locatelli era il faro del Sassuolo e ha fatto benissimo anche in Nazionale.

E poi c’è il capitolo Arthur. Al Grémio sembrava l’astro nascente del futebol brasiliano. Al Barcellona ha disputato annate tutto sommato positive. Quando è stato ceduto, il centrocampo blaugrana è crollato. McKennie ha disputato una buona annata con Pirlo.

Federico Chiesa è stato tra i migliori calciatori di Euro 2020. Con la maglia bianconera ha dato un enorme contributo in termini di gol e assit quando c’era Pirlo, convincendo anche in Champions. Kulusevski ha trascinato il Parma e adesso non riesce a inserirsi negli schemi.

Morata è in forte involuzione ma è comunque un titolare nella Spagna. Nella prima avventura di Allegri ha fatto benissimo in tutte le competizioni. Dybala ha giocato al top con Sarri, poi è stato minato da problemi fisici e dalla questione contrattuale.

La sensazione evidente è che Allegri non sia un tecnico in grado di insegnare calcio, di dare un’impronta di gioco. Il tecnico livornese è un grande gestore, ma questa Juve non va solo gestita.