Sebino Nela, indimenticato esterno mancino, si presta volentieri a un pronostico in merito alla lotta al vertice che attualmente coinvolge il Napoli ed il Milan, così come avvenne alla fine degli Anni ’80 ed inizio ’90, con l’Inter che resta comunque in lizza in quanto Campione d’Italia uscente.

Il difensore ligure che esordì’ con la maglia del Genoa, ha vissuto gli anni migliori nella Roma giallorossa per concludere la carriera nel Napoli. Classe da vendere, Antonello Venditti gli dedicò la canzone “Correndo correndo” dopo lo Scudetto vinto con Falcao sotto la guida del tecnico Liedholm: difensore eclettico, capace di giocare terzino sinistro, destro e poi difensore centrale, un giocatore completo.

“La Roma finora ha mostrato risultati altalenanti: attendo il rientro di Spinazzola mentre Abraham non si è ancora inserito del tutto negli schemi di Mourinho, i giallorossi ancora in fase sperimentale” – così esordisce l’ex difensore giallorosso – la mia ex squadra da tempo non mostra bel gioco, a mio avviso occorre intervenire sul mercato acquistando un laterale destro ed un centrocampista, dipende dalle aspirazioni della squadra se punterà alla Champions ma in questo caso occorrono sicuramente cospicui interventi sul mercato invernale o continuare e giocare in Europa League dove con un paio di ritocchi si può puntare ad un buon piazzamento.

L’ex difensore ligure che vede in Ibanez un suo possibile emulo ancora acerbo, affronta poi lotta scudetto…

Al momento Napoli e Milan stanno andando alla grande, la squadra di Spalletti ha pescato il camerunense Anguissa davvero un fenomeno sotto il profilo fisico e tecnico” – precisa l ‘ex giocatore – non so se gli azzurri potranno vincere lo scudetto ma di sicuro al momento presentano pochi punti deboli, il Milan è una squadra compatta che gioca bene, merito soprattutto di Pioli, dunque rossoneri ed azzurri li vedo al momento un gradino sopra le altre e vedremo l’Inter se sarà in grado di tenere il passo delle due avversarie“.

Sebino Nela spiega anche perché, secondo lui, la Juventus è staccata.

Allegri deve trovare qualcuno che segni insieme a Dybala. La difesa è anziana, Bonucci e Chiellini sono avanti con gli anni, non tutti i giocatori della rosa sono all’altezza. Chiesa non può da solo decidere sempre le partite, i bianconeri hanno vinto gli scudetti perché il nostro campionato era di basso livello ma ora le cose sono cambiate e c’è maggiore equilibrio.”