E’ stata una domenica da incorniciare per Giovanni Simeone. Il Cholito ha messo a segno un poker che ha spazzato via la Lazio regalando tre punti d’oro al suo Verona e diventando l’uomo copertina dello scorso weekend. Un poker di reti in Serie A non si vedeva dai 4 gol realizzati da Duvan Zapata in Frosinone-Atalanta 0-5 del 20 gennaio 2019. Un inizio di campionato impressionante per Simeone autore fino ad ora di 6 gol e 2 assist in 6 partite disputate. Un cambio di marcia importante rispetto alle ultime stagioni piuttosto altalenanti tra Firenze e Cagliari.

Arrivato all’Hellas a fine agosto in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 12 milioni, il Cholito, figlio di Diego Simeone, è un personaggio tutto da raccontare. Ama la meditazione che gli permette di rilassarsi e liberare la mente, suona la chitarra, ama il rock, adora da buon argentino l’asado (arrosto alla brace) ed è impegnato nella lotta per la salvaguardia dell’ambiente (appoggia la campagna per la tutela del Mar Menor, una laguna costiera in Spagna). Simeone dopo il match contro la Lazio si è raccontato ai giornalisti:

“Quattro gol non li avevo mai segnati. Quando arrivo a due mi dico che devo fare il terzo e mi riesce poche volte. Anche stavolta, dico sul serio, non ero del tutto soddisfatto. Potevo segnarne altri due. Domenica mattina non mi sono svegliato bene, avevo mal di schiena, infatti ho chiesto subito di lavorare sulla mobilità per riattivarmi. La cosa buona è che ho capito di non essere nello stato psico-fisico giusto e ho lavorato per arrivare alla partita meglio possibile. Poi ho guardato un film di Rocky, lo faccio sempre, ho bisogno di una carica extra. E lavoro molto sulla concentrazione. Cerco sempre di migliorarmi e uso tutti i metodi possibili. In più ho imparato a fare la meditazione giusta. Ma questo non vuol dire che tutti dovrebbero fare così. Ognuno ha i suoi metodi. Co me funzionano questi, mi fanno sentire in qequilibrio, in tutti i sensi”.