Domenica pomeriggio lo United ha subìto una delle più grandi umiliazioni della sua storia, tramortito per 5-0 in casa dagli acerrimi rivali del Liverpool di un tarantolato Salah. Vedere i tifosi dei Red Devils abbandonare il proprio posto e andarsene al sessantacinquesimo è stata un’onta che Solskjaer rischia di pagare caro.

Nonostante il cammino sufficiente degli ultimi anni, la leggenda norvegese del Manchester non è mai stata così in bilico; in attesa di giudizio da parte della società e dai Glazers, terribilmente scossi dalla lezione di calcio impartita da Klopp e la sua truppa.

Il Manchester United, acquistati fior di giocatori tra cui Cristiano Ronaldo, punta di diamante di un mercato estivo che ha portato anche stelle del calibro di Varane e Sancho, non è riuscito a diventare una squadra perdendosi tra faide interne, gioco inesistente e un tecnico dal polso debole che non riesce a tenere uno spogliatoio che sprizza personalità da tutti i pori.

Non è dunque un caso che i due nomi accostati alla panchina di Solskjaer siano allenatori di grande carisma, in primis Antonio Conte che si ritroverebbe nel suo habitat preferito. Una squadra piena di giocatori da “educare” secondo il suo mantra, una proprietà ricca che potrebbe accontentarlo e una squadra ambiziosa che non vince da tempo immemore, proprio come la sua prima Juventus e l’ultima Inter in astinenza decennale.

Conte gode di grande stima in Premier grazie alla sua vittoria con il Chelsea, sempre fedele al suo 3-5-2 da battaglia, ma il suo “rivale” potrebbe essere un allenatore altrettanto affascinante: Zizou Zidane. Come per Conte, il marchio di fabbrica del franco-algerino è una spiccata propensione alla vittoria, testimoniata dall’incetta di Champions League portate a casa con il Real Madrid.

Il tecnico francese potrebbe subire il fascino di misurarsi in Premier e uscire dal guscio delle Merengues dove ha allenato per tutta la carriera. Zidane avrebbe inoltre la possibilità di ritrovare Cristiano Ronaldo, suo feticcio che lo potrebbe aiutare nel processo di ambientamento in un campionato diametralmente opposto alla Liga.

Conte e Zizou restano i maggiori candidati, perché liberi sul mercato, ma non gli unici: l’ala nostalgica dei tifosi vorrebbe un ritorno di Rooney, Steve Bruce o qualche altra vecchia gloria “alla Solskjaer” mentre un altro nome caldo potrebbe essere Emery, rilanciatosi contro il Villarreal e capace di battere proprio il Manchester United del tecnico norvegese in finale di Europa League lo scorso maggio.