Ennesima rimonta per l’Inter di Simone Inzaghi, che ha ribaltato il Sassuolo. Secondo tempo in cui i nerazzurri hanno fatto leva sulle cinque sostituzioni e sulla stanchezza dei neroverdi. Altra gara in cui l’Inter ha sentito il pericolo e ha reagito nel migliore dei modi.

I nerazzurri hanno indubbiamente beneficiato dei cinque cambi. Impossibile non evidenziare anche i meriti dell’allenatore, bravo a leggere le partite. La situazione Dzeko è paradossale. Il bosniaco è indispensabile ma, allo stesso tempo, anche da gestire. E finora la sua gestione è stata impeccabile. Dzeko ha ripagato Inzaghi con 6 gol nelle prime 7 gare.

Un’Inter di grande carattere e grinta, che ha sopperito a dei problemi evidenziati finora. Sono arrivati 5 successi in campionato mentre i pareggi sono stati 2. Le assenza di Lukaku e Hakimi si fanno inevitabilmente sentire. Dzeko svolge un lavoro encomiabile ma da lui non si può pretendere lo straripante atletismo del belga. Dumfries ha alternato ottimi spunti a difficoltà tattiche.

A centrocampo Hakan Calhanoglu non è ancora ben inserito. Il turco aveva iniziato nel migliore dei modi, vista la grande gara contro il Genoa. Sono poi emersi i problemi. La differenza con Christian Eriksen si sta rivelando notevole. Al Milan Calhanoglu ha abituato a stagioni da montagne russe. Il problema per l’Inter è che gioca in una posizione nevralgica e non ha un vero sostituto. Inzaghi ha scelto il 34enne Vidal al posto suo.

Quest’Inter, viste le due cessioni, non sembra squadra da 91 punti. Eppure Inzaghi ha ereditato una squadra con meccanismi molto ben oliati. Naturalmente, ha pensato bene di non intaccarli. Se Dzeko, anche se non per 90 minuti, è una certezza, il pur bravo Dumfries è lontano da Hakimi.

Inoltre, la crescita di questa squadra passa da due punti fondamentali. Il primo è il miglioramento della forma di alcuni giocatori che possono essere chiave. Parliamo di Lautaro, stella dell’attacco, di Dumfries, di De Vrij e, naturalmente, di Calhanoglu. In secondo luogo serve assolutamente passare il girone di Champions. Sarebbe un’iniezione di fiducia non indifferente per la mentalità di questa squadra.