VIDEO – Roma, lo strano caso dell’inno vietato e i tifosi reagiscono a modo loro

La Lega ha vinto la prima battaglia, vietando l’inno della Roma dopo il jingle della Serie A che per regola deve essere l’ultima musica suonata prima del calcio d’inizio. Una rappresaglia abbastanza incomprensibile verso una squadra che aveva trovato il modo di coinvolgere il pubblico e allo stesso tempo caricare i propri giocatori, come accade ad esempio in Inghilterra dove il Liverpool canta You’ll Never Walk Alone con i Reds e con la squadra avversaria già in campo.

L’ennesimo cavillo burocratico della Lega che sembra non capire quanto sia importante il coinvolgimento del pubblico, quanto “venda” il folklore, quanto sia particolare ogni singola tifoseria. L’intero stadio, seguendo la Curva Sud, ha deciso di reagire a modo suo. Dopo la sigletta della Serie A, l’inno è stato cantato a cappella da tutto l’Olimpico e l’effetto è stato estremamente suggestivo, oltremodo impattante.

Una risposta d’amore da parte di una tifoseria che, nonostante la sconfitta del derby, ha riempito l’Olimpico registrando il tutto esaurito (ovviamente al 50% della capacità) in un match non certo di cartello come Roma-Empoli. La Roma ha risposto con una prova concreta e determinata, portando a casa i 3 punti. Il matrimonio, insomma, tra squadra e tifosi sembra essere quantomai saldo. Una risposta concreta a chi aveva mosso qualche dubbio dopo la sconfitta dei giallorossi nella stracittadina contro la Lazio.