Inter, fattore Dzeko: 6 gol in 7 partite, come lui solo il Fenomeno (e non Lukaku)

Edin Dzeko, attaccante bosniaco è stato acquistato dall’Inter per sostituire Romelu Lukaku. Stante la situazione economica in cui versa la società nerazzurra, non è stato possibile acquistare un attaccante più giovane. Beppe Marotta ha, pertanto, deciso di puntare sull’usato sicuro.

Finora Simone Inzaghi, che lo ha voluto fortemente, è stato ripagato con numeri importanti. Visti i 35 anni, Dzeko non può garantire 90 minuti a partita. Il tecnico piacentino è quindi chiamato a gestirlo. Fargli disputare da titolare più partite ravvicinate risulta, pertanto, assolutamente impossibile. La soluzione è quindi quella di metterlo in campo quando più conta.

Contro il Sassuolo l’ex Roma ha guidato la rimonta. Attaccante fisico, intelligente e tecnico, sa come tenere in scacco le difese. I tempi dei gol clamorosi mangiati, al primo anno con la maglia giallorossa, sono un lontano ricordo. Non siamo più al cospetto di un bomber straripante atleticamente, ma il 35enne nativo di Sarajevo è diventato più un centravanti d’area. Fermo restando il suo lavoro encomiabile anche lontano dalla porta.

Il paradosso è che l’Inter è un’altra squadra senza Dzeko. Troppo fondamentale per le uniche caratteristiche in rosa. Correa sa spaccare le partite ma è lontanissimo da essere l’alter ego dell’ex City. Un alter ego che manca in una rosa che ha una sola vera prima punta. Proprio in vista dell’impossibilità di concedergli sempre 90 minuti di gioco, la mancanza di una vera alternativa può pesare a lungo andare.

Detto questo, il bosniaco è un calciatore integro. Grande atleta e professionista esemplare, ha avuto pochissimi infortuni e garantisce comunque un buon minutaggio. In effetti è lungi dall’essere il panzer da ultimi 10-15 minuti. La sfida sarà quella di avere questa continuità di gol per tutto il campionato. Lukaku dava altre garanzie, in primis a livello atletico, ma il rapporto qualità/prezzo di Dzeko è stato finora eccezionale.

Ora starà a Simone Inzaghi gestire l’attacco, puntando però su varianti tattiche che non prevedano il classico centravanti. Se da un lato l’Inter è straordinaria con Dzeko in campo, fatica maggiormente senza il centravanti. Se non c’è lui a togliere le castagne dal fuoco la fase offensiva non è la stessa.