Il CDA dell’Inter ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2021. I ricavi registrati sono stati di 364,7 milioni di euro mentre la perdita di 245,6 milioni di euro.

Si legge dalla relazione: “La strategia della Società è concentrata sul monitoraggio costi, con l’obiettivo di adattare tempestivamente il business al mutevole contesto di riferimento, continuando ad investire adeguate risorse nel percorso di evoluzione e crescita del Club”.

Il prestito del fondo Oaktree, assieme alle cessioni di Lukaku e Hakimi e agli incassi conseguiti dalla riapertura degli stadi, daranno nuova liquidità per ammortizzare le perdite maturate nell’ultima stagione. Si attende tuttavia che la capienza di San Siro possa tornare al 100%. Come è scritto nella relazione, queste azioni consentiranno di ridurre notevolmente la perdita del gruppo.

Fondamentale tuttavia l’accesso agli ottavi di Champions. La squadra nerazzurra è terza nel girone, con un punto ottenuto in due gare. Il rosso è il più alto di sempre nella storia del calcio italiano. Le perdite potranno essere sì ammortizzate ma non basterà. Il fondo Oaktree garantirà la continuità aziendale, ma saranno necessarie nuove cessioni. In caso di mancato superamento del turno di Champions queste cessioni potranno essere effettuate a gennaio. In caso contrario a giugno.

I problemi di Suning vanno avanti da tempo ed esulano in parte dalle contingenze cinesi e dalla pandemia di covid-19. L’ingresso di Oaktree è stato manna del cielo per evitare guai peggiori ma la situazione non è rosea. Ancora una volta lo scenario di ulteriori cessioni è assolutamente inevitabile. A prescindere dall’esito della Champions League. Risultati positivi nella competizione, con conseguenti maggiori introiti, potranno limitare i danni ma il problema si ripresenterebbe a fine campionato.