Dopo il secondo stop in campionato, nel derby capitolino perso per 3-2 contro la Lazio, la Roma deve subito ripartire per la sfida di Conference League in programma giovedì sera. Le due sconfitte hanno però evidenziato alcuni difetti e alcune scelte che si sono rivelate controproducenti.

Sia nella trasferta di Verona che nel derby, seppur in maniera differente, la Roma ha dimostrato di non riuscire a gestire le forze nei 90 minuti di gioco. La squadra in diversi momenti del match si è allungata, il centrocampo composto da Veretout e Cristante ha sempre giocato e non ha mai avuto modo di riposare. Un settore del campo troppo importante, che alcune volte ha dimostrato di sparire totalmente dal terreno di gioco. Un problema, che purtroppo crea Mourinho stesso: Villar non sembra essere minimamente calcolato nelle gerarchie, mentre Diawara che a detta del tecnico portoghese poteva essere una soluzione in più e non un problema, ha totalizzato solamente 7 minuti nella trasferta di Salerno.

Mou ovviamente aveva fin da subito messo in chiaro le cose “qualcosa manca, ma la parola d’ordine è tempo”. Le situazioni complicate degli esuberi, non hanno permesso a fine mercato di piazzare l’ultimo colpo a centrocampo, che avrebbe sicuramente aumentato il valore della rosa, soprattutto nella profondità delle alternative. La rescissione di Pastore, pur ottima per il monte ingaggi giallorosso, non è bastata a garantire l’ultimo colpo della sessione estiva. Il vero nodo, trasformatosi in incubo fino a ieri si chiamava Steven Nzonzi: ormai ufficialmente un giocatore dell’Al Rayyan, la cessione del centrocampista francese ha portato la società giallorossa ad un risparmio lordo di 5 milioni.

Tiago Pinto, in un’estate che ha visto protagonista la Roma soprattutto in entrata, è riuscito anche a diminuire il monte ingaggi con un taglio di 60 milioni all’anno. Questo ora permetterà al direttore portoghese di acquistare i tasselli che per vari motivi non erano stati portati in tempo alla corte dello Special One. Il primo nome sulla lista è quello di Denis Zakaria, centrocampista classe 1996, in scadenza a giugno 2022 con il Borussia Monchengladbach, titolare della nazionale svizzera. Il 24enne ha già totalizzato due reti nelle prime 4 presenze. Giocatore che sarebbe perfetto per le richieste di Mourinho: grande fisicità, ottimo passo pur essendo alto oltre un metro e novanta e grande tecnica palla al piede. Un’occasione che sicuramente molti club europei proveranno a sfruttare. Proprio per questo la Roma non si concentrerà su un unico obiettivo.

Ennesimo tassello fondamentale, vista la totale bocciatura del giovane Reynolds, sara quello del terzino destro: Karsdorp non ha mai dato garanzie fino in fondo, sia sotto l’aspetto tecnico, ma soprattutto sotto quello fisico. Proprio per questo un sostituto potrebbe dare una grossa mano alla tecnico portoghese. Noussair Mazraoui potrebbe essere uno degli obiettivi giallorossi, anche lui in scadenza nel 2022. Giocatore polivalente che può coprire più ruoli, ottimo come terzino destro, capace anche di giocare da centrale difensivo e mediano: con l’Ajax ha totalizzato già 4 reti e 2 assist in 7 presenze.

Il futuro della Roma potrebbe rendere più felice Josè Mourinho, quasi sicuramente già da gennaio.