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Sesta vittoria di fila per il Napoli, 18 punti, primo posto in solitario in classifica, Milan a -2 e soprattutto prova di forza ieri sera al ‘Maradona’ contro il Cagliari del quale si è sbarazzato con facilità e personalità senza rischiare niente. Contro un Cagliari schierato da Mazzarri con un atteggiamento rinunciatario e con tutti gli effettivi dietro la linea della palla (lasciando il solo Joao Pedro alto a pressare sui difensori partenopei) il Napoli ha avuto la maturità di spingere a fiammate per fare male ma anche di addormentare il match senza correre rischi. Ospina non ha effettuato parate di rilievo e la difesa comincia ad essere un punto di forza della squadra di Spalletti con sole due reti subìte in sei gare. Ancora molto bene Osimhen imprendibile quando parte in velocità e che alla prima vera occasione realizza il gol del vantaggio (6° gol personale consecutivo negli ultimi 360′ tra Europa League e campionato): verticalizzazione di Anguissa (anche ieri grande partita del camerunense), assist di Zielinski e tiro sul primo palo del nigeriano. Il Napoli controlla il match senza chiuderlo nel primo tempo abbassando i ritmi e tenendo vivo il Cagliari. Tuttavia all’inizio della ripresa la squadra partenopea scende in campo con un piglio diverso, determinata a mettere subito in ghiaccio il risultato. All’11’ Godin (davvero brutta partita del centrale) trattiene ingenuamente Osimhen in area con conseguente rigore trasformato da Lorenzo Insigne con un tiro potente e centrale sporcato da Cragno mettendo di fatto i titoli di coda al match. Il resto della partita è pura accademia con un Napoli in pieno controllo ed un Cagliari incapace di creare pericoli ad Ospina.

A fine partita si presenta ai microfoni uno Spalletti sereno, consapevole di avere una squadra veramente competitiva ma desideroso di far crescere ulteriormente la sua squadra:

“Noi dobbiamo ancora crescere, c’é potenzialità e la possibilità di fare bene. Dobbiamo essere coscienti di quello che siamo e di dove vogliamo andare, ben sapendo che ci sono squadre che devono ancora entrare a regime e possono fare tanti punti. Dobbiamo migliorare la qualità sulla trequarti e chiudere le partite prima. Siamo arrivati spesso al limite dell’area, c’é sempre la possibilità di trovare lo spazio per colpire. Stasera abbiamo gestito la partita senza dover andare in affanno o alla ricerca di qualcosa di forzato. Se l’avessimo chiusa prima sarebbe stato meglio”.