La Lega ha nuovamente bocciato le maglie del Venezia. Una vicenda abbastanza intrigata che ha un nuovo capitolo nell’ultimo comunicato della società, con il quale ha annunciato l’ennesimo cambiamento di design. Facciamo un passo indietro. Già in occasione della prima giornata di campionato la maglia del Venezia, firmata Kappa, era diversa da quella annunciata dalla società in estate. La divisa non presentava lo stemma della società e nemmeno la bandierina in arancione posta al centro del petto. Questo perché la scritta Venezia sulla parte frontale della divisa da gioco è stata equiparata allo stemma del club; lo spazio occupato dai tre elementi, bandierina compresa, avrebbe superato quello massimo di 100 cm2 consentito dal regolamento.

Ma la diatriba non finisce qui. La Lega di Serie A considera il design della maglia ancora una violazione delle norme in quanto non rispetta le direttive per la presenza congiunta del leone dorato e della scritta “Venezia”. La società lagunare ha sempre sostenuto che la scritta “Venezia” al centro della maglia non facesse riferimento al club, ma fosse un omaggio alla città e in quanto tale non potesse essere considerato come un secondo stemma apposto.

Il Venezia, tuttavia, si è adeguato eliminando il leone dorato dalle proprie maglie ma, non volendo rinunciare allo stemma, aveva proposto una soluzione alternativa; reinserire il leone e modificare la scritta Venezia con Venezia 1600, un riferimento al 1600° anniversario della città. I lagunari hanno presentato la divisa nei match contro Spezia e Milan con l’intenzione di riproporla lunedì sera contro il Torino. La modifica non ha convinto la Lega che ha bocciato la divisa e non vi sarà sulle casacche nessun leone dorato. Il comunicato del club:

“La Lega ha considerato la soluzione individuata non in linea con il regolamento. Pertanto il nostro club rimuoverà il crest del club dalla maglia gara al fine di evitare potenziali violazioni del regolamento della Lega”.