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Nessuno è insostituibile per Mauricio Pochettino, nemmeno Leo Messi. Il tecnico del PSG ha sostituito la Pulga nel corso della partita vinta ieri sera contro il Lione per 2-1.

L’uscita anticipata non è stata gradita da Messi, che si è rifiutato di stringere la mano al suo allenatore, il quale lo ha sostituito con l’ex Inter Hakimi,

Il fuoriclasse argentino, che vanta una media realizzativa di 0,79 reti a partita, al momento sembra fuori degli schemi della squadra delle meraviglie in cui militano il brasiliano Neymar e il francese M’Bappè.

Solo un incrocio dei pali per l’argentino, che potrebbe da questa sostituzione trarre nuovi stimoli e finalmente sbloccarsi. Leo Messi, classe ’87, ha giocato un buon primo tempo evidenziando un calo nella ripresa. La partita è stata vinta poi grazie a un gol allo scadere dell’ex Inter Mauro Icardi.

Il tecnico Pochettino ha minimizzato e non è apparso affatto preoccupato di ciò che accaduto.

Dispongo di una rosa composta da 35 giocatori e devo effettuare delle scelte, per questo esiste l’allenatore“, ha spiegato Pochettino in conferenza stampa. Episodio che ha lasciato molto sorpresi due compagni di squadra di Messi – Rafinha e Paredes – come hanno evidenziato le immagini televisive. Eloquente anche il volto della Pulga.

“L’allenatore deve prendere delle decisioni. Ciò può piacere o meno, ma le scelte sono sempre nell’interesse dalla squadra qualunque esse siano. Ho chiesto poi a Messi come stava e mi ha detto che non c’è problema”. La faccia di Leo però diceva il contrario.

Il trio delle meraviglie, composto nel reparto offensivo dal brasiliano Neymar, dal francese Mbappé e dall’argentino Messi, è quindi rimasto orfano del suo principale per un po’. Tuttavia l’attacco del PSG può vantare anche su calciatori come Hakimi (schierabile anche terzino), Draxler e Icardi.

Le prossime partite tra Champions e campionato indicheranno e faranno capire dunque se la sostituzione dell’intoccabile lo spronerà o esacerberà i primi malumori. Fatto sta che un inserimento in un nuovo sistema di gioco non è immediato. Il Messi del Barcellona è stato il sole attorno al quale hanno ruotato gli altri pianeti. Nel PSG occorrerà tempo e Pochettino dovrà trovare le giuste alchimie. Si può parlare di “cose di campo”, ma i segnali di nervosismo, tra l’altro estremamente precoci, sono molto evidenti.

Stefano Marino