È recente la notizia del fallimento del Chievo Verona. Ecco quindi che è intervenuto Sergio Pellisier, bandiera del club. Il suo intento? Rifondare il Chievo.

Una bandiera– Il nome di Sergio Pellisier è indissolubilmente legato al Chievo Verona. Il capitano, il miglior marcatore in Serie A, il più amato dai tifosi. I 18 anni in cui ha vestito la maglia clivense fanno di lui una vera e propria bandiera del club. E quando gli è giunta la notizia che il suo Chievo era fallito per irregolarità finanziare, ha cercato di dare una mano al suo ex club. Così nasce l’Fc Chievo 1929, il nuovo Chievo targato Sergio Pellisier.

Ripartenza– Il club ripartirà dalla terza categoria. L’idea originale era di giocare in Serie D, sfruttando l’affiliazione con l’ormai fallito e scomparso Chievo, ma per mancanza di tempo e investitori bisognerà rifare tutto da capo. Sergio infatti spiega: “La mia idea è nata appena ho visto che il Chievo non si sarebbe potuto iscrivere alla Serie B. Le cose sono andate male e ho provato a fare una società di corsa, ma non è stato possibile sistemare la situazione“.

Non si molla– Ha anche pensato di smettere, ma per la sua ex squadra ha capito che doveva far qualcosa: “Non ero assolutamente obbligato a metterci la faccia e a provarci. Ci tenevo, ci credevo e mi sarebbe piaciuto riuscirci. Una volta mancata l’impresa della D, ho avuto anche il pensiero di dire “basta” e smettere. Poi invece, dato che avevo già la società avviata, mi sembrava giusto andare avanti e scoprire come andava a finire.

Impresa– Insomma, dopo il fallimento Pellisier ci l’ha messa tutta. Ricreare il vecchio Chievo è un’impresa che lui sta portando avanti quasi da solo, spinto dalla pura passione per i colori gialloblù. Ci vorrà tempo per vedere la nuova società tra i professionisti, ma chissà che non ricapiti la favola del Chievo Verona, questa volta targata Pellisier.