In casa Juventus da domenica sera si è aperto il caso Szczesny dopo i due errori clamorosi commessi dal portiere polacco ad Udine che sono costati due punti ai bianconeri, favorendo la rimonta dei friulani. Il portiere della Nazionale polacca ha causato dapprima il rigore del momentaneo 1-2 dopo una respinta sbagliata e un goffo tentativo di recuperare il pallone franando su Arslan e successivamente ha servito in maniera involontaria Okaka con il successivo gol di Deulofeu.

Sui social i tifosi bianconeri si sono scatenati contro Szczesny chiedendo a gran voce ad Allegri di dare una possibilità da titolare all’attuale secondo portiere Mattia Perin. Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri nel post-partita ha usato il bastone e la carota difendendo Szczesny ma lanciandogli una frecciatina sul secondo gol sottolineando che in certe situazioni di gioco il pallone va calciato in tribuna. Difficile pensare ad immediato avvicendamento tra i pali in quanto il tecnico livornese nutre fiducia nel confronti del polacco ed è presumibile pensare che nella prossima partita casalinga della Juventus contro l’Empoli sia ancora Szczesny a difendere la porta bianconera. Probabile tuttavia un confronto tra Allegri e Szczesny in settimana per valutare la serenità psicologica del portiere polacco reduce tra l’altro da un brutto Europeo giocato con la sua nazionale.

E’ evidente comunque che le prestazioni di Szczesny fanno aumentare i rimpianti verso un obiettivo di mercato solamente sfiorato questa estate ovvero Gigio Donnarumma. Non è un mistero che la Juventus sia arrivata ad un passo dall’ingaggio del portiere ex-Milan col quale c’era un accordo sull’ingaggio e la durata del contratto. Ma la conditio sine qua non era la cessione di Szczesny che non si è verificata per mancanza di acquirenti. La Juventus non avrebbe potuto permettersi di tenere Szczesny come secondo portiere in virtù dell’alto ingaggio percepito dal polacco (6,5 milioni netti a stagione).

Ora toccherà a Szczesny rispondere sul campo dimostrandosi più forte delle critiche e dei malumori dei tifosi.