abraham infortunio

Debutto coi fiocchi per Tammy Abraham ieri sera nella vittoria casalinga della Roma per 3-1 ai danni di un’ottima Fiorentina. Senza aver fatto allenamenti coi compagni (il giocatore è rientrato a Roma mercoledì sera dopo essere volato a Londra per ottenere il visto di lavoro per l’Italia ed ha svolto solo allenamenti individuali lavorando con i match analisti tramite i video per analizzare meglio i movimenti della squadra), l’ex attaccante del Chelsea ripaga subito la fiducia di Mourinho, che lo schiera subito titolare, con una prestazione sontuosa. Due assist, un’espulsione procurata (Dragowski), una traversa e tanti movimenti azzeccati a confezionare una prestazione di livello, ricevendo al momento della sostituzione una meritata standing ovation dello Stadio Olimpico.

Il tecnico giallorosso Mourinho lo ha elogiato in conferenza stampa:

“E’ stata una settimana strana per lui. Contratto, ritorno a Londra per il visto e ritorno a Roma. Ha fatto un bel precampionato, ha lavorato 5-6 settimane col Chelsea, ha giocato partite amichevoli, è stato in panchina in Supercoppa. Non sarebbe stato un problema dal punto di vista fisico giocare 60-70 minuti”.

Mourinho spiega la scelta di schierarlo in campo dal 1′ minuto:

“L’ho sostituito perché era stanco ma lo avrei comunque cambiato per Shomurodov. Abraham è più bravo come referente con Pellegrini e Mkhitaryan che sviluppano il gioco. Ho pensato che la Fiorentina avrebbe pressato alto e credevo servisse un attaccante per abbassare queste posizioni e Tammy era perfetto”.

Parole di elogio arrivano anche da Fabio Capello a Sky calcio show:

“Mourinho lo ha aiutato ad integrarsi rapidamente, ma questo giocatore ha qualità. Può fare la differenza soprattutto grazie alla sua velocità. Va dato atto alla Roma di aver scelto bene alla luce della partenza di Dzeko”.

Debutto da ricordare dunque per Tammy Abraham che avrà l’arduo compito di non far rimpiangere un certo Edin Dzeko. Se le premesse sono queste, lavorando duramente e seguendo i dettami di Mourunho, ha tutte le carte in regola per riuscirci.