Oramai l’ha fatto capire a tutti, Alessandro Florenzi vuole il Milan a tutti i costi. Il mandato al procuratore è chiaro: Lucci deve chiudere con il club rossonero e non ci sono alternative o altre squadre da considerare. L’ex capitano della Roma vive da separato in casa; in allenamento con gli esuberi e con un gravoso contratto che la società giallorossa vuole smaltire al più presto per reinvestire sul mercato.

Florenzi a Roma non vuole restare, non ha voluto colloqui con il nuovo allenatore, non vuole tentare di giocarsi il posto con Karsdorp: l’ambiente è abbastanza ostile all’ormai ex “bello de nonna” che da beniamino è passato prima dall’essere capitano all’essere un giocatore dei tanti, poi un journey-man: un giocatore sempre con la valigia e senza fissa dimora come dimostrano le ultime due stagioni in cui ha visitato prima Valencia e poi Parigi.

Adesso è un esubero da smaltire che sta tentando la carta Milan come ultima occasione per affermarsi definitivamente. Non che da quelle parti siano scoperti, ma evidentemente Calabria spaventa meno di Karsdorp, o forse gli è stata promessa una collocazione differente rispetto a quella di terzino destro.

La Roma è stufa di vederlo tornare. Per questo ha bocciato l’idea del prestito secco proposta dal Milan: se il giocatore deve partire, ci deve essere almeno un riscatto. Il Milan spinge sul diritto mentre la Roma vorrebbe l’obbligo di riscatto al raggiungimento di determinate condizioni di squadra ed individuali.

La sensazione è che ormai tra Florenzi e il Milan, il matrimonio sia solo questione di giorni. La Roma e il Milan potrebbero trovare come detto una soluzione intermedia magari inserendo un obbligo con obiettivi non semplicissimi da raggiungere, che però legittimerebbero il trasferimento in via definitiva.

Seguici anche su Per Sempre News!