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Ora che Leo Messi è passato al PSG, vi sono i bastian contrari che, per giustificare gli sceicchi e Ceferin, stanno paragonando le due operazioni. Secondo questi personaggi la Juve avrebbe agito nel dispregio delle regole come e più del PSG.

Ad onor del vero, prima di entrare nel merito della questione, va fatta una doverosa premessa. Nei giorni successivi alla chiusura dell’operazione, ha imperversato la polemica sulle condizioni salariali dei lavoratori FIAT. Una polemica, tuttavia, con diverse chiavi di lettura.

Nell’estate 2018, la Juve ha acquistato il fuoriclasse portoghese. Il saldo tra acquisti e cessioni è stato di circa 150 milioni di euro. Nelle due stagioni precedenti è stato praticamente pari a zero. Nel 2018/2019, il monte ingaggi dei bianconeri era pari a 193 milioni di euro.

Con gli acquisti, tra gli altri, di Messi, Donnarumma, Wijnaldum, Hakimi e Sergio Ramos, il monte ingaggi del PSG avrebbe toccato quota 400 milioni. La DNCG (Direction Nationale du Contrôle de Gestion) imporrebbe un tetto salariale di 300 milioni. Vedremo se la famiglia Al-Thani procederà a delle cessioni, oppure continuerà così.

Grazie agli accordi con la UEFA, il club francese può fare il bello e il cattivo tempo. L’annata 2017/2018, con gli arrivi contemporanei di Neymar e Mbappé è emblematico. L’Equipe ha scritto che per far quadrare i conti servono “creatività e flessibilità”. In tal senso, il massimo organismo europeo per club ha steso il tappeto rosso agli sceicchi. D’altronde, la UEFA ha usato la mano leggera nelle sanzioni.

Alcuni soci del Barcellona hanno inoltrando un esposto alla Commissione europea, chiedendo di bloccare l’ingaggio da parte del PSG. Il club francese è accusato di violazioni del Fair Play Finanziario. Per quanto riguarda i ricavi della società parigina, al 30 giugno 2020 erano scesi a 570 milioni, a fronte dei 700 dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto è positivo (di oltre 300 milioni) grazie all’aumento di capitale, avallato dalla UEFA.

Inoltre, il nuovo FPF è noto come Football Earning Rules, consentendo di fatto le iniezioni dei capitali dei soci. Una società come la Juve, gestita da un gruppo privato, avrebbe molte più difficoltà e procedere in tal senso. Nessun problema per fondi sovrani come quelli degli sceicchi di City o PSG. Ciò dimostra che il FPF è diventato un mezzo per favorire i “compagni di merende” della UEFA e di Ceferin. Concorrenza sleale e presa per i fondelli totale.