• Tempo di lettura:3Minuti

Messi ha provato a trattenere le lacrime con tutta la forza ma non ci è riuscito. In conferenza stampa, nell’ultimo triste saluto al Barcellona è stato sopraffatto dall’emozione, lontano parente del ragazzo determinato che soltanto un anno fa era pronto a lasciare il club con grande rabbia.

Un anno in cui è cambiato tutto, a partire dal presidente dei blaugrana che non è più il “nemico” Bartomeu ma l’amico Laporta: come confessato dal giocatore, la volontà ferrea era di rimanere nel suo Barça ma il “salary cap” della Liga non ha consentito alle due parti di trovare un accordo.

“Io volevo rimanere, tutti lo volevano, ma non abbiamo potuto per i limiti della Liga – spiega la pulce – Con Laporta abbiamo parlato dopo le elezioni. Abbiamo cenato insieme, ero sicuro dopo quella cena che sarei rimasto qui. Poi è successo quel che è successo. Avevo ridotto il mio stipendio del 50%, ma non era sufficiente. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma non è stato sufficiente. Io sono sempre stato chiaro con tutti, trasparente. Non mi sono mai sentito ingannato da nessuno”

Messi ha poi ringraziato il Barcellona, e come potrebbe essere altrimenti, per averlo accolto da bambino e per averlo fatto diventare l’uomo e il padre che è, una casa dalla quale si è sentito strappato con forza senza poter salutare i suoi tifosi dentro il “Camp Nou”, un addio troncato che fa malissimo a Leo:

“Questo club è sempre stato buono con me – afferma l’argentino – Ho vissuto qui tantissime cose. Sono successe tantissime cose belle. Mi hanno fatto crescere, migliorare, diventare la persona che sono oggi. Ho dato tutto per questa maglia, fin dal primo giorno. Sono grato per tutto l’affetto della gente. Non avevo mai immaginato questo addio. Avrei voluto fare un addio nel campo, per un’ultima ovazione. Mi sono mancati durante la pandemia. Mi immaginavo di andare via con lo stadio pieno. Ho sempre sentito l’amore di tutti. Ho dato tutto perché questo club potesse diventare il migliore del mondo. Semplicemente grazie a tutti per questi anni che abbiamo passato insieme”.

Il fuoriclasse non attacca la Liga né Tebas, nonostante sia la causa dell’addio:

“So solo che non sono potuto restare al Barcellona per il debito del club e per la questione de La Liga. A Tebas non ho mai detto nulla e oggi non ho nulla da dire. Ci siamo incrociati tante volte e salutati cordialmente, non ho alcun problema con lui”.

Nel giorno in cui il Barça ha certificato l’addio, tutti hanno dato per certo l’accordo tra Messi e il PSG ma la pulce spiazza tutti, l’accordo sbandierato dagli sceicchi parigini è una possibilità molto concreta, ma l’argentino non ha chiuso nessun contratto, pur ribadendo la sua volontà di voler giocare per un club che possa competere ai massimi livelli:

“Io ho fatto tutto il possibile per restare e il Barcellona era l’unica opzione a cui pensavo, Laporta ha detto che il rinnovo non è arrivato per una questione legata a LaLiga. Ho sentito tante cose che sono state dette su di me, ma io volevo restare e ho fatto di tutto. Il PSG è una possibilità. In questo momento non ho chiuso con nessuno. Vari club si sono interessati a me dopo il comunicato del Barcellona, ma non c’è niente di chiuso. Stiamo parlando, è ovvio”.

Seguici su Per Sempre News!