• Tempo di lettura:2Minuti

Maurizio Sarri si è insediato al timone della Lazio da un paio di mesi. Dopo un anno fermo, il tecnico tosco-napoletano ha deciso di tornare in panchina, da classico uomo di campo.

In molti lo davano verso la Roma, ma ha spiazzato tutti, accasandosi ai cugini della Lazio. La trattativa non è stata fulminea ma il tecnico e il presidente Claudio Lotito hanno trovato la quadra.

Ad oggi sono arrivati Felipe Anderson ed Elseid Hysaj, vale a dire un esterno offensivo e un terzino. Due calciatori impiegabili teoricamente su entrambe le fasce. L’ex allenatore della Juve ha alternato storicamente 4-3-3 e 4-3-1-2, con una maggiore propensione per il primo di questi due moduli.

Il fatto che si cerchino acquirenti per Correa porta naturalmente a pensare che i biancocelesti giocheranno con il 4-3-3. L’argentino non è il classico esterno, come affermato dallo stesso Sarri. Per trattenere Luis Alberto e Milinkovic-Savic il sacrificato dovrebbe essere quindi il Tucu.

In tal senso va visto l’assalto a Filip Kostic, classe ’92 dell’Eintracht. L’esterno serbo ha impressionato Sarri nella doppia sfida in Europa League tra il Chelsea e il club tedesco nel 2018/2019. La trattativa procede e la società biancoceleste deve liberare un posto da extracomunitario prima dell’assalto finale.

Si ricerca un altro esterno offensivo. Pur potendo impiegare Lazzari anche nel ruolo di ala, Sarri ha bisogno di altri calciatori che completino il pacchetto degli esterni. Uno dei nomi fatti è quello di Xherdan Shaqiri.

La tipologia di acquisti dipenderà in larga misura dalla cifra ottenuta dall’eventuale cessione di Correa. Vi saranno poi vendite di minore entità. Fatto sta che a Sarri servono ancora due esterni offensivi, almeno un centrocampista e almeno un centrale. D’altronde il passaggio dal 3-5-2 di Simone Inzaghi al 4-3-3 del tecnico di Figline implica un restyling a livello tecnico-tattico.