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James Rodriguez è reduce da una stagione non da buttar via con la maglia del Tottenham. 6 gol e 5 assist in 1776 minuti non sono un cattivo bottino. Lontani però i tempi in cui il colombiano passò al Real Madrid per 70 milioni di euro.

L’esperienza all’Everton, dove è arrivato in pompa magna, è stata ineluttabilmente condizionata dagli infortuni. Il 30enne ex Real Madrid ha dichiarato che gli farebbe piacere giocare in italia. Uscito allo scoperto, James ha affermato che la serie A è l’unico campionato tra le cinque leghe principali in cui non ha giocato.

Il Milan è sulle sue tracce. Il Cafetero guadagna 7 milioni di euro netti a stagione e non è una cifra proponibile. Se il calciatore non accettasse una riduzione della cifra percepita, il lordo sarebbe di 10 milioni. Va da sé che qualsiasi trattativa entrerebbe nel vivo solo qualora James venisse incontro ai club interessati.

Il Milan occuperà la slot di ingaggio di Donnarumma procedendo al rinnovo di Kessié. Elargire certe cifre per un centrocampista è fuori dai pensieri della società rossonera. Il discorso cambierebbe se il colombiano accettasse giustappunto una riduzione.

L’Inter non ha esigenze nel ruolo. Calhanoglu copre il vuoto lasciato da Christian Eriksen. La società nerazzurra spera sempre che il danese possa tornare a giocare.

La Juve, con Massimiliano Allegri, predilige altri profili. Il colombiano non garantisce, tra l’altro, quella tenuta atletica necessitata per competere ai livelli prefissati. La Roma, liberandosi dell’ingaggio di Pastore, potrebbe teoricamente puntare su James. L’unico calciatore che ricopre il ruolo di vertice alto è Lorenzo Pellegrini, il quale ha comunque caratteristiche diverse. C’è la questione ingaggio da limare, anche in questo caso.

Il Napoli è una delle squadre candidate, ma l’affare è praticamente impossibile. Gli Azzurri dovranno sfoltire il monte ingaggi. Ammesso e non concesso che vada via Lorenzo Insigne, anche se il colombiano si accontentasse di 7 milioni lordi, non ci sarebbe abbassamento degli emolumenti.

Nel 2019 c’è stato questo interesse, ma le voci di una chiusura vicinissima si sono rivelati boutade. All’epoca vi parlammo del fatto che l’unico club vicino a James era l’Atletico Madrid. Situazione confermata dallo stesso calciatore.

La Lazio non può elargire certe cifre. Pur potendo contare sul Decreto Crescita, Lotito non sarebbe mai 7 milioni di euro lordi a stagione a un calciatore di 40 anni. Discorso praticamente uguale anche per l’Atalanta. Nonostante il colombiano possa rilanciarsi a Bergamo, e pur considerata la terza partecipazione della Dea in Champions League, Percassi non elargirebbe mai certe cifre. Pertanto, in conclusione, con un abbassamento del monte ingaggi, le uniche due piste fattibili in Italia per James sarebbero Roma e Milan.