torino blackstone

Cairo è con le spalle quasi al muro e l’avvocato entra nel dettaglio su quella che potrebbe essere una possibile soluzione di un concordato tra le parti.

“Io sono convinto che la natura dell’azione risarcitoria che Blackstone sta facendo con Cairo passi dalla manleva perché può funzionare laddove Cairo fosse responsabile di un’attività posta in essere nel suo ruolo di presidente mentre un’attiva posta in essere anche se presidente ma avente natura penale non può essere caricata sulla Società che lui presiede, ecco perché con tutta probabilità cadrà la manleva e Cairo dovrà farvi fronte.”

“Ovviamente come lei ha già detto su altre pagine il fondo è assistito dal più grosso studio legale al mondo”

“Certo. Lo studio legale che assiste Blackstone è il più grande al mondo per fatturato: 4 miliardi e 800 milioni di dollari nel 2020. Stiamo parlando di un fatturato che da noi lo si immagina in capo a colossi industriali e non certo a studi professionali… un fatturato che è all’incirca la metà di quello di Ferrovie Italiane e un terzo di Finmeccanica e stiamo parlando di uno studio legale! Per meglio capire la dimensione di tale studio legale, basti sapere che lo studio Bonelli Erede, che assiste RCS e Cairo nella vicenda in esame ed è il più grosso in Italia, fattura circa 200 milioni di euro, ovvero oltre 40 volte di meno! Ma se il fattura già stupisce, ciò che veramente lascia a bocca aperta è la levatura degli avvocati che lavorano in quello studio:  da Presidenti di Corti Federali a altissimi  collaboratori della Casa Bianca durante la Presidenza Clinton, Obama e Trump!”

“Quindi Avvocato salvo clamorosi colpi di scena è abbastanza evidente che Cairo perderà tutte e due le cause”

“Questo nessuno può dirlo… tutto sommato è come una partita di calcio, si possono fare previsioni, ma occorre attendere il fischio dell’arbitro (nel nostro caso la sentenza) per avere certezza di chi ha vinto e chi ha perso. Se dovesse vincere RCS – Cairo ovviamente tutto resterebbe come ora, se, invece, dovesse vincere Blackstone, risultato a mio parere più probabile viste le squadre in campo e visto che si gioca negli USA, si aprirebbero invece degli scenari, se accolti in sentenza anche gli importi risarcitori, ben diversi dall’odierno e, a mio parere, abbastanza preventivabili, fermo restando che RCS non può fallire, in quanto simbolo e bandiera del capitalismo italiano, che ha superato ben 2 guerre ed il fascismo.”

“A quel punto cosa succederà?”

“In tale seconda ipotesi che, ribadisco, ritengo ben più realistica dell’altra, anche alla luce della sconfitta di Cairo e RCS nell’arbitrato italiano oltre che per i motivi prima già detti, immagino i grandi capitalisti italiani mettere mano al portafoglio per salvare RCS, ovviamente non mettendo i soldi nelle mani di Cairo che ha generato e certificato, a quel punto, il disastro imprenditoriale, ma attraverso operazioni sul capitale sociale che porterebbero all’estromissione di Cairo da RCS stessa, senza peraltro escludere, fuori Cairo dal governo e compagine della società, un’eventuale accordo RCS  / Blackstone che, ricordo, ha interessi importanti in Italia ed ha ultimamente fatto, accollandosi parte dell’operazione autostrade, un favore allo Stato Italiano non certo da poco!”

“Mentre per Cairo?”

“Beh Cairo, in tale seconda ipotesi, avrebbe a sua volta un enorme debito personale nei confronti di Blackstone che, penso, potrebbe adempiere, anche guardando a quella che fu la vicenda Elliot / Milan, con una cessione pro soluto al fondo americano del Torino. Una cessione al suo creditore a saldo e stralcio del proprio debito; un debito che si trasforma quindi in acquisto di proprietà, una casistica tutt’altro che rara. Non ho ovviamente idea di quanto abbia Cairo nel suo attuale portafoglio, ma penso che gli sarebbe difficile, persa a quel punto RCS, trovarvi 300 milioni di dollari da versare a Blackstone…”

“Tanto il Toro lo aveva effettivamente pagato 10.000 Euro!”

“Per lui sarebbe comunque un enorme guadagno. Ipotizzando che Blackstone porti a casa in sentenza la richiesta risarcitoria formulata, sarebbero 300 milioni di dollari, cioè 256 milioni di euro, che Cairo andrebbe a pagare con le quote di una società acquisita sedici anni addietro spendendo solo 10.000 euro.”

“Ad oggi quanto vale il Toro?”

“Il Toro può valere tra i 100 ed i 120 milioni. Non ha un mattone, non ha un prato suo dove far giocare i ragazzini, non ha niente. Anche i diritti sportivi che ha a portafoglio valgono ben poco! La scarsa lungimiranza imprenditoriale, propria della gestione del Torino f.c., ha infatti fatto sì che Belotti, se non rinnova e vista l’imminente scadenza contrattuale, potrebbe andar via a 15/20 milioni al massimo, Sirigu vada via gratis e Nkoulu anche. Unici giocatori di un qualche significativo valore, Izzo, sui 10 milioni, al pari di Bremer e Singo. Altri pregnanti diritti sportivi a bilancio non ne vedo…”

L’avvocato prova ad ipotizzare quindi quella che potrebbe essere una prospettiva quanto mai rosea per il destino del Toro dopo 16 anni di mediocrità.

“Diciamo che il destino del Toro potrebbe passare in mani americane quindi”

“Sempre percorrendo l’ipotesi in esame, penso che Blackstone potrebbe accettare il Torino, anche perché, altrimenti, le sarebbe arduo riuscire a soddisfare il proprio credito! Nel momento che togliessero RCS a Cairo e visto che La7 non vale certo molto, stante l’importante carico debitorio che gli è proprio, resterebbe ben poco, oltre al Torino, in mano a Cairo! Il mio ragionamento non si basa ovviamente su dati oggettivi ma ipotizzando per il nostro Toro uno scenario simile a quello che vide parti il Milan ed Elliot… e a me di fare la fine del Milan va benissimo (ride). Una cosa è certa, se quanto sto qui ipotizzando si avverasse, avremmo una proprietà con una ricchezza di rilevanza mondiale e che non potrebbe mai fallire.”

“si potrebbero addirittura aprire delle prospettive di rinascita del Toro più gloriose”

“I Fondi sono strutture finanziare nate per investire al meglio del denaro, con investimento ovviamente finalizzato al trarre profitto. Se Blackstone entrasse nel Toro, lo farebbe quindi per realizzare un profitto, rivalutando la società, ove occorresse e per il Toro occorre come l’aria da respirare, anche con pesanti interventi finanziari il bene, per poi cederla, ad alti valori di mercato e non nell’attuale situazione di Armata Brancaleone, dopo qualche anno a chi ha veramente la capacità economica di acquistarla!”

“Quindi potremmo davvero parlare di centro sportivo o stadio di proprietà?”

“Sicuramente sì, perché rientra sia in un’ipotesi di investimento parallelo a quello prettamente societario che nella valorizzazione della società.”

“Si parla anche negli ambienti finanziari di un Cairo in grossa difficoltà tanto da rivolgersi ad Istituti di Credito Esteri e di un Cairo non più gradito in importanti Istituti di Credito Italiani”

“Ne ha parlato per primo Dagospia e sono situazioni su cui anche io ho voci di ritorno da Milano che tenderebbero a confermarlo. Ma d’altra parte è la logica conseguenza dell’aver sfidato un colosso come Balckstone, per poi perdere nel successivo arbitrato. Nel mondo del capitalismo quando sei forte hai tanti amici, ma quando sei debole li perdi tutti e, allo stato dell’arte, parrebbe che il mondo della Milano da bere gli abbia girato le spalle e, quindi, anche le banche stiano prendendo le distanze.”

L’avvocato entra nel merito sportivo della stagione sportiva che arriverà gelando i tifosi

“Quest’anno io credo non ci sarà nessuna campagna acquisti. Anzi stiamo vedendo una Spallizzazione del Toro per così dire. Ciò che è successo negli ultimi giorni è allucinante (si riferisce all’allontanamento di Comi e Bava).”

“Soprattutto Bava che nel settore giovanile aveva fatto bene e aveva portato buoni risultati”

“Aveva portato ottimi risultati conquistando Coppa Italia, Campionato e portando in prima squadra buoni elementi ora sparsi in giro per l’Italia. A fronte di ciò e però arrivato il ciclone Vagnati che già l’anno scorso ha demolito la Primavera, salvatasi infatti per miracolo. Da voci che girano, pare poi che se ne stia andando tutto il sistema degli osservatori e degli allenatori delle giovanili. Un fuggi fuggi generale che lascerà spazio a nuovi arrivi rigorosamente marchiati Spal e dico Spal, non Inter o Milan o anche solo Bologna o Fiorentina, dico Spal! Capisco arrivasse un numero uno tipo Marotta, per esempio, che dice “arrivo io e porto con me l’intero sistema tecnico societario, a partite dalla prima squadra sino alle giovanili”, ma qui il discorso è ben diverso. È invece arrivato uno come Vagnati che, nella sua storia, vanta una retrocessione con la Spal e, già l’anno scorso è fallito su tutto, dalle giovanili al mercato della prima squadra ed alla gestione dei giocatori… il caso Sirigu insegna. Una situazione che quindi giudico Kafkiana e fuori dal mondo!”

“Juric?”

“Un allenatore aziendalista che credo accetterà tutto a fronte di un super stipendio. Probabilmente non aprirà mai bocca e si farà andare bene tutto esattamente come fu per Giampaolo, che arrivò a farsi andar bene Rincon regista. Spero veramente di sbagliare, ma viste le sue prime mosse sulla questione portieri e la dichiarazione su Belotti che dir squallida è dir poco, ho paura di aver centrato nel segno ”

“Come si può pensare che un giocatore di medio livello venga al Toro dove non c’è un progetto e dove non esiste la benché minima struttura?”

“In questo momento, chi viene al Toro è probabilmente alla canna del gas… non vedo infatti una coda di giocatori che bussa alla porta del Fila, ma solo quel Berisha a cui è stato dato il via libera dal Real Madrid… ops scusate, dalla Spal e chi resta, guarda caso, è chi non ha mercato, da Zaza a Baselli, da Rincon a Verdi, ecc.”

“Nel frattempo da quando non c’è più Petrachi, tanto criticato dai tifosi, il Toro non sta più facendo plusvalenze ed il Toro non ha più osservatori, l’ultimo regalo di Petrachi è stato Singo”

“Cairo, se è rimasto più o meno a galla fino al 2019 lo deve in larghissima misura a Petrachi. Quando, nel dicembre 2009 tutto si stava sfasciando ed il Torino era sprofondato in serie B, arrivò Petrachi e lo salvò. Ricordiamoci Glick, Maksimovic, Zappacosta, Cerci, Immobile, Darmian… solo per indicarne qualcuno!”

“La sentenza di New York quando potrebbe esserci?”

“Stimo nella primavera prossima. Anche andassimo in Serie B, penso che Blackstone accetterebbe comunque il Torino quale contropartita a saldo del suo credito… d’altra parte, in tale ipotesi di sconfitta giudiziaria cairota, non vi sarebbe altro di particolarmente appetibile.”