Euro 2020 si è concluso ieri con il trionfo della nazionale italiana. Gli uomini di Roberto Mancini hanno regolato l’Inghilterra ai calci di rigore. Decisivo è stato il portiere Gianluigi Donnarumma.

Ecco una nostra top 11 di Euro 2020. Naturalmente, come nostro solito, abbiamo optato per una squadra realistica ed equilibrata.

PORTIERE

Senza ombra di dubbio lo scettro va a Gianluigi Donnarumma. L’estremo difensore del PSG è stato straordinario sui calci di rigore. Il numero uno azzurro si è reso protagonista inoltre di straordinarie parate nei match a eliminazione diretta.

TERZINO DESTRO

Kyle Walker è stato dominante per fisicità e uno contro uno. Non è un terzino offensivo, pertanto non è possibile aspettarci da lui la qualità alla Cafu. Eppure è stato eccellente nei recuperi, nelle diagonali e nei duelli.

CENTRALI

Impossibile non inserire in formazione la coppia formata da Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini. I due centrali della Juventus non hanno fatto toccare palla a Sterling e Kane. L’unico loro errore è stato quello contro la Spagna. Partita nella quale, tuttavia, si sono resi protagonisti di grandi salvataggi e interventi. In finale sono stati imperiosi.

TERZINO SINISTRO

Leonardo Spinazzola ha saltato semifinale e finale a causa del gravissimo infortunio occorsogli contro il Belgio. Ciò non ci impedisce di inserirlo nella top 11. Il fatto che abbia ottenuto il premio come Man of the Match più volte la dice lunga sul suo straordinario Euro 2020. E, in tutto questo, ha comunque disputato quattro partite.

CENTROCAMPISTI

Impossibile non inserire Jorginho, serio candidato al Pallone d’oro. Il “volante” del Chelsea ha segnato il rigore decisivo contro la Spagna, ma il suo inserimento nella top 11 è meritato per tanti altri motivi. Straordinario in fase difensiva, è riuscito sempre a dettare i ritmi e, da buon capitano, ha tenuto a galla la nave anche quando i compagni di reparto sono stati poco brillanti.

Pedri è un baby fenomeno. Luis Enrique ha affermato, a ragione e non a torto, che a 18 anni Iniesta non era paragonabile al calciatore canario. Classe pazzesca, così come l’intelligenza tattica, il tocco di palla, la capacità di giocare a due tocchi e di trovare linee di passaggio impensabili per altri. Siamo al cospetto di un potenziale fuoriclasse.

Paul Pogba è uscito presto con la sua Francia. Eppure il centrocampista del Manchester United è spiccato nettamente rispetto ai compagni. Vero gigante contro la Svizzera, è stato l’unico ad essere davvero convincente. Queste prestazioni in una squadra disorganizzata e senza coesione rendono ulteriori meriti al campione franco-guineano.

ESTERNI D’ATTACCO

Federico Chiesa ha segnato due gol importantissimi, uno contro l’Austria, l’altro contro la Spagna. Salito in cattedra contro l’Inghilterra, si è dovuto arrendere solo a causa di un contrasto di gioco. Fino a quel momento aveva messo a fuoco e fiamme la difesa di Southgate.

Raheem Sterling ha la fama (meritata) di cascatore. Al di là di alcuni brutti atteggiamenti, sul piano tecnico non si discute. Contro gli azzurri non è apparso spento, ma ha inciso pochissimo più per meriti della nostra nazionale. Devastante nell’uno contro uno, da lui sono partite le azioni più pericolose della nazionale dei Tre Leoni a Euro 2020.

CENTRAVANTI

Non c’è stato un bomber delle big che abbia spiccato. Harry Kane è cresciuto alla distanza, ma in finale è stato annullato dalla difesa azzurra. Patrik Schick ha segnato un gol leggendario contro la Scozia, ha realizzato 5 gol in totale ed è stato il leader di una Repubblica Ceca che ha decisamente stupito.