I tifosi della Lazio lo sognavano da tempo. Fin dal primo giorno in cui Felipe Anderson se ne è andato dalla Lazio hanno sperato in un suo ritorno. Le sue prestazioni poco soddisfacenti a Londra prima e in Portogallo poi non hanno fatto altro che alimentare le speranze biancocelesti. A sancire la definitiva scelta della Lazio di virare su di lui per la seconda volta è stato poi Maurizio Sarri, che più volte ha ribadito alla società la necessità di intervenire sulla rosa con esterni d’attacco veloci, prolifici e fantasiosi. In due parole, Felipe Anderson.

La formula

Il brasiliano voleva tornare alla Lazio da tempo, queste almeno erano le voci che giravano, e la Lazio ha voluto lui. L’unico ostacolo in questi casi può essere rappresentato dalla società che detiene il cartellino del calciatore, ma non sempre questo coincide con un insormontabile problema, soprattutto se il calciatore esprime la sua volontà di andare. In più la squadra capitolina ha trovato un accordo sostanzialmente vantaggioso per tutti con il West Ham. Acquisto a titolo definitivo del calciatore a tre milioni netti, con il 50% sulla futura rivendita garantito alla squadra di Londra.

Innanzitutto Lotito non dovrà versare nulla nelle casse del West Ham, che otterrà di non dover riconoscere i tre milioni che doveva alla Lazio fin dal 2018 (anno dell’acquisto di Anderson). In più c’è da dire che potenzialmente il calciatore è nel fiore dei suoi anni, classe ’93 e ventottenne, e storicamente i biancocelesti sono sempre stati padroni di una delle migliori piazze in Europa per rilanciarsi. Ne sono la prova tutti quanti quei craque biancocelesti che una volta ceduti non hanno dimostrato lo stesso in altri club. Keita Balde, Biglia e lo stesso Anderson sono solo alcuni che vengono in mente.

Per il West Ham quindi quel 50% sulla futura rivendita potrebbe essere oro colato, immaginando anche il possibile arrivo di una patrizia società che potrebbe acquistare il titolo del calciatore verso la fine della carriera a peso d’oro.

Grandissima operazione quindi quella di Tare e dei suoi assistenti. Creerà grande seguito fra i tifosi, che aspettavano l’arrivo di “Pipe” con speranza quasi paranoica e che con gli stadi aperti potranno dimostrare tutto il loro affetto nei suoi confronti; inoltre garantirà un ottimo innesto al nuovo modulo di Maurizio Sarri, che intanto si gode l’arrivo di un suo vecchio pupillo: Elseid Hysaj.