Lorenzo Insigne e il Napoli sono alle schermaglie pre-rinnovo. Il contratto del numero 24 azzurro scade nel 2022. C’è la volontà reciproca di andare avanti. Va limata però la questione economica.

Intervenuto in collegamento telefonico, il presidente Aurelio De Laurentiis ha dichiarato: È un prodotto del nostro vivaio, il suo futuro dipende da lui. Se Lorenzo mi dirà che si è stancato e vuole relegarsi altrove per girare l’Europa, allora andare via sarà una sua decisione, non certo nostra”. Ricordano un po’ le parole con cui furono scaricati i vari Lavezzi, Cavani e Higuain.

Queste nei confronti di Insigne non sono tuttavia parole di addio. Vanno interpretate così: “Stante la pandemia e il mancato accesso alla Champions, io non posso aumentarti lo stipendio. Ora sta a te accettare o meno”. Eppure ci sono le esigenze del calciatori. Un ragazzo che è uno dei leader della splendida Nazionale di Roberto Mancini e viene da una stagione pazzesca in termini di gol e assist.

Lo stipendio di Insigne è di 4,6 milioni di euro a stagione. Il Napoli stava pensando di procedere al taglio. Attraverso l’agente, Vincenzo Pisacane, il capitano azzurro chiede circa 5 milioni di euro a stagione. Cifra tuttavia inferiore al proprio valore. Basta effettuare un’analisi comparativa.

La Premier è un mondo a parte. Ecco qualche stipendio del Tottenham, una delle big che elargisce emolumenti inferiori: Ndombele 10,4 milioni di sterline, Hojberg 5,3, Alderweireld 4,1, Lamela 4,1, Bergwijn 3,8. Per quanto riguarda il Manchester United: Martial 13, Rashford 10,4, Mata 8,3, Fred e Lindelof 6,2. All’Arsenal Lacazette e Willian guadagnano circa 10 milioni di sterline.

Ecco invece qualche stipendio della Juve: Rabiot e Ramsey 7 mln di euro, Alex Sandro 6. Più contenuti gli stipendi dell’Inter: Eriksen e Lukaku 7,5 milioni, Sanchez 7 milioni, Vidal 6,5 milioni, Perisic 5 milioni.

Qualora Lorenzinho finisse in Premier, in proporzione al valore un suo stipendio non potrebbe essere inferiore ai 10 milioni di sterline. L’esterno napoletano arriverebbe all’apice della carriera. E, soprattutto, dopo un grande Europeo, una stagione straordinaria a Napoli e, complessivamente, buona gare in Champions in carriera.

Insigne non si accaserà mai in una squadra di Serie A. Tuttavia, proporzionalmente agli emolumenti accordati agli altri calciatori, un nuovo ingaggio non potrebbe essere inferiore ai 7-8 milioni.

Una richiesta di 5 milioni è assolutamente legittima. Per l’appunto, è lungi dall’essere un’esigenza di un calciatore che non ami il Napoli. Francesco Totti ha avuto tante lusinghe in carriera. Al Real avrebbe potuto guadagnare cifre blu. Il picco è stato di 6 milioni di euro netti nel 2004/2005, annata in cui vari top player guadagnavano il doppio. Insigne non è Totti. Eppure in Italia c’è gente inferiore che percepisce il doppio. In Premier calciatori inferiori percepiscono quasi il triplo.