Italia-Spagna di oggi sarà un match amarcord per il CT delle Furie Rosse Luis Enrique. Quest’ultimo ha affrontato gli Azzurri da giocatore nel 1994. La partita ebbe luogo al Foxboro Stadium, in località Foxborough, a circa 35 km da Boston.

Quella partita fu segnata dalla splendida cavalcata del Divin Codino Roberto Baggio. Ma c’è un altro episodio che è rimasto impresso nella memoria degli appassionati di calcio. Sul risultato di 2-1 per la nazionale di Arrigo Sacchi, arrivò un cross dalla destra. Nel tentativo di fermare l’avversario, Mauro Tassotti rifilò una gomitata a Luis Enrique spaccandogli il naso.

“Mi presi otto giornate di squalifica che, di fatto, segnarono la fine della mia avventura in maglia azzurra. A 34 anni, per me fu la fine. Mi giocai l’opportunità di disputare una semifinale e una finale mondiale, un disastro. Ho commesso un errore e il destino mi ha presentato il conto. Me ne pento ancora. Non fu un gesto volontario o premeditato. Fu semplicemente un gesto istintivo di cui mi sono pentito un minuto dopo”.

Le parole dell’allora difensore del Milan

Sandor Puhl, il direttore di gara, tra l’altro deceduto circa un mese e mezzo fa, non si accorse di nulla. Fu la prima volta dell’applicazione della prova TV. Tassotti fu squalificato, appunto, per 8 giornate e diede l’addio al Mondiale e alla Nazionale italiana. I due hanno fatto presto pace. Ricordiamo, inoltre, la famosa stretta di mano avvenuta in Roma-Milan di campionato. Il tecnico spagnolo allenava la Roma, Tassotti era assistente di Ancelotti al Milan.

Non si incontreranno oggi. Eppure si sono incontrati in autunno in un match tra Spagna e Ucraina. L’ex calciatore del Milan è assistente di Andrij Shevchenko. Il CT spagnolo ha ironizzato sulla vicenda di quasi 27 anni fa: “Mi ha migliorato il naso”.