371 presenze e 34 gol collezionati e 4 trofei in bacheca, in un solo nome Senad Lulić che con questi numeri lascia la Lazio.

26 maggio 2013, derby in finale di Coppa Italia. È Roma-Lazio all’Olimpico della capitale. La partita non si sblocca, ma al minuto 71 eccolo l’eroe della Curva Nord. Lui, venuto dalla città di Mostar, dalla Bosnia-Erzegovina. Il suo nome è Senad Lulić. Con questa rete il club di Claudio Lotito vince la Coppa Italia alzandola davanti alla Roma, l’eterna rivale di sempre.
Senad Lulić, però ora, lascia la Lazio. Lascia questo ricordo di sé stesso. Per una stagione intera, al minuto 71 di ogni gara dalla Curva Nord si alzava un boato di gioia in memoria di quel derby. In memoria del gol di Lulić.

Arrivato nel 2011 dallo Young Boys, Lulić è entrato di diritto nella storia della Lazio. Lulić è entrato nella memoria di ogni tifoso.

Classe 1986, dopo aver vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana con la maglia biancoceleste, il bosniaco saluta i tifosi sul suo profilo Instagram con questo messaggio:

“Cari laziali, è arrivato il momento di salutarci, di dirci arrivederci dopo 10 bellissimi anni e 371 presenze vissute con l’aquila sul petto, con tutto me stesso. Dopo tanti successi, e indimenticabili ricordi, lascerò la Lazio perché non ho avuto la possibilità di continuare a giocare e lottare insieme a voi. Non tutti i sogni sono senza fine e non tutti i sogni dipendono solo dai nostri desideri. Le speranze e le volontà a volte, da sole non bastano. Lascerò tanti amici e tante belle persone che ho conosciuto in questo decennio biancoceleste.

Ringrazio la società Lazio e il presidente Lotito per l’opportunità che mi è stata data: indossare questa maglia speciale lungo 10 anni.

Un grazie molto speciale lo rivolgo a tutti i tifosi della Lazio, sappiate che vi porterò per sempre nel mio cuore. Evocherò nel mio futuro, ogni giorno vissuto insieme a voi. Eternamente vostro, Senad”.

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