Terminato il valzer degli allenatori papabili, il Tottenham Hotspurs ha scelto il portoghese Nuno Espirito Santo per poter tornare al vertice della Premier League dove non vince uno scudetto dal 1961.

Nuno Herlander Simões Espírito Santo questo il vero nome del tecnico nato nello stato africano di Sao Tomè, colonia portoghese. Proviene dal Wolwerampton con cui ha chiuso al tredicesimo posto l’ultima Premier League, nella sua prima stagione nel 2017/18 vinse la seconda divisione inglese, l’equivalente della serie B italiana.

Il tecnico portoghese ha firmato per due anni ed è stato voluto dal nuovo diesse, l’italiano Paratici.

Il tecnico, ex portiere professionista, punta a rilanciare un club finalista di Champions League nel 2019, battuto dal Liverpool.

Espirito Santo ha cominciato la carriera da allenatore in Portogallo nel 2012 con il Rio Ave: in due stagioni un settimo ed un undicesimo posto in classifica.

Successivamente esordisce nella Liga spagnola col Valencia dove in un anno e mezzo chiude con un quarto posto e non termina la stagione successiva poichè viene sollevato all’incarico nel mese di novembre 2015.

La stagione successiva vede il tecnico portoghese sulla prestigiosa panchina del Porto dove chiude al secondo posto, infine arriva l’esordio nella Premier League col Wolwerampton dove in 4 stagioni di cui la prima nella seconda serie viene promosso.

Nella massima divisione inglese chiude due volte settimo e l’ultima tredicesimo, ora la nuova esperienza sempre in Inghilterra sulla panchina degli Hotspurs .

Il Tottenham, quartiere del nord di Londra, in bacheca annovera due scudetti vinti nelle stagioni 1950-51 e 1960-61, otto coppe d’Inghilterra: l’ultima nel 1991, più altri tiroli nazionali.

A livello internazionale vanta la finale di Champions League persa nel 2019 contro il Liverpool, due Coppe Uefa, l’attuale Europa League vinte nel ‘72 ed ‘84 ed una Coppa delle Coppe vinta nel ‘63.

Solo poche stagioni fa sulla panchina londinese si è seduto un altro portoghese, lo Special One Mourinho, esonerato lo scorso aprile e prima di lui l’argentino Pochettino, ora al PSG, di cui si parlava per un possibile ritorno.

Dunque i papabili Conte, Pochettino, Galtier si sono dovuti inchinare di fronte all’Espirito Santo.