Giorni decisivi per la conoscere il futuro della Salernitana neo promossa in serie A. La società campana deve risolvere il passaggio di proprietà. Come è noto, la proprietà appartiene al figlio di Claudio Lotito ed al cognato, già presidente della Lazio. Pertanto, per legge, non può nella stessa categoria presiedere più compagini.

Soprattutto non vi deve essere alcun rapporto di parentela fino al terzo grado di discendenza. Dunque la dirigenza granata dovrà, entro le 20 di sabato 3 luglio, presentare un piano convincente alla FIGC poiché i precedenti ruotavano sempre intorno alla sua famiglia.

La Figc ha dato tempo al patron romano di risolvere entro sabato 3 luglio. Diversamente, mercoledì 7 sarà il Consiglio federale della Figc a decidere in merito.

Cosa non va nel piano presentato da Lotito?

Diverse questioni del cosidetto “blind trust” presentato da Lotito sono apparse errate e in contrasto con le indicazioni fornite. La bozza non convince per i criteri usati nella scelta dei cosiddetti “guardiani” e, soprattutto, per la mancanza di fondi per gestire il club.

Al rigetto della proposta da parte della Federazione, il presidente Lotito ha reagito con un mix tra rabbia e rassegnazione per l’ostilità che sente attorno a sé. Tuttavia, il pool di legali della squadra campana, guidato dall’avvocato Gentile, è al lavoro per definire entro sabato i punti di criticità indicati dalla FIGC.

La tifoserie granata è ovviamente in apprensione e segue con trepidazione le vicende giuridico amministrative.

Chi prenderebbe il posto dei Granata in caso di esclusione dal massimo campionato?

Sulla carta, il Benevento con il presidente Vigorito. Quest’ultimo si è dichiarato pronto ad effettuare la domanda di ammissione e ripescaggio non prima di aver espresso solidarietà e l’augurio che il club di Lotito possa risolvere i problemi.

Anche il Cittadella, sconfitto dal Venezia in finale play-off ed il Monza, giunto terzo alle spalle proprio della Salernitana in realtà possono sperare. Il regolamento infatti prevede una serie di opzioni tutte da verificare circa la fattibilità. Il 7 luglio dovrebbe essere la data decisiva. Nella città campana regna comunque un certo ottimismo in merito alla partecipazione al prossimo campionato di Serie A da cui la squadra granata manca dal 1999.

Stefano Marino