buffon addio

“Ho ricevuto offerte da due grandi club, ma non mi andava di fare la seconda scelta. Ho accettato di farlo alla Juve per motivi di affetto, ma è stata una sofferenza”

Gigi buffon

Così parlò Gigi Buffon dopo aver scelto di tornare alle origini, in quella Parma che credette in lui a soli 17 anni facendolo esordire contro il Milan in uno scontro Scudetto, scelto da Nevio Scala al posto di Alessandro Nista e capace di fermare gli attacchi di Weah e Baggio.

Un amore, quello per gli emiliani, che ha radici profonde per uno dei portieri più forti della storia e che lo ha portato a decidere di calcare per la seconda volta, dopo il nefasto anno con la Juventus post-calciopoli, i campi di “periferia” in Serie B.

Eppure Buffon avrebbe potuto scegliere platee ben più prestigiose: ha deciso di non farlo per motivi di cuore ma anche perché dopo due anni di “inattività” con la Juventus, a 43 anni suonati, si vuole divertire e vuole giocare.

Non è mistero, infatti, che uno dei due grandi club a cercarlo sia stato il Barcellona, che ha avanzato a Buffon la possibilità di fare il secondo dietro a Ter-Stegen. Se l’ipotesi di giocare in Spagna e magari vincere un altro campionato, o addirittura la Champions, poteva essere allettante, il contraltare di rimanere seduto in panchina nella maggior parte delle partite a guardar gli altri giocare era troppo per un giocatore abituato da oltre vent’anni ad essere sempre protagonista.

La scelta di Parma è stata dunque di cuore certo, ma anche garanzia di un posto da titolare intoccabile: quello di cui necessita e che merita un giocatore che ha dimostrato, nella dozzina di presenze nella Juve di quest’anno, di essere ancora altamente affidabile oltre che molto carismatico.

Piccola statistica non irrilevante: con lui in porta, la rabberciata Juventus di Pirlo non ha mai perso, compreso il percorso netto in Coppa Italia, poi vinta dai bianconeri. Siamo sicuri che Gigi sia proprio finito?