Ieri sera l’Italia ha vinto anche contro il Galles (1-0, rete di Pessina) e si è aggiudicata così il primo posto nel girone A a punteggio pieno. 7 gol fatti 0 quelli subiti. 

Ora attende solo di conoscere quale sarà la sua avversaria agli ottavi che si giocheranno il 26 giugno alle ore 21 nella cornice leggendaria del Wembley Stadium(Londra). 

L’intreccio dell’Italia sarà con la seconda classificata del girone C che, con l’Olanda già qualificata e sicura del primo posto, si giocheranno Austria e Ucraina stasera alle 18.

L’Austria deve per forza vincere, all’Ucraina basta un pareggio. 

Conosciamo insieme la possibile avversaria.

AUSTRIA

Allenata da Franco Foda, 55 anni, di origini italiane, ha avuto un sorteggio non troppo difficile che potrebbe davvero permettergli l’accesso quanto meno agli ottavi. 

Foda è un allenatore camaleontico. Ha adattato la squadra a diversi assetti con circa 15 giocatori titolari che fa ruotare di volta in volta. 

Solitamente sceglie il modulo 4-2-3-1 con unica punta Arnautovic, Shanghai SIPG, una giocatore molto duttile tatticamente e dalla fisicità prorompente: 192 cm per 83kg.

La stella della nazionale è sicuramente David Alaba, 28 anni, terzino, difensore centrale, mediano e ultimamente anche impiegato come trequartista. 

Estremamente versatile e molto forte è un punto imprescindibile per Foda che a lui non rinuncia mai. Per lui l’Europeo è un intermezzo tra l’addio al Bayern Monaco dopo 12 anni e la nuova avventura con il Real Madrid di cui vestirà la maglia dal 1º luglio. 

Grande sorpresa è il ventunenne Christoph Baumgartner trequartista dell’Hoffenheim che insieme a Lazaro e Laimer offre all’Austria un ottimo centrocampo. 

Punto di forza della squadra: 

  • centrocampo
  • reparto offensivo 
  • Il gruppo. La squadra è molto coesa. 

Punti di debolezza: 

  • poca qualità e varietà delle alternative 
  • molti giocatori giovani e inesperti 

UCRAINA

All’Ucraina basta un pareggio per qualificarsi agli ottavi e la squadra di Andriy Shevchenko ha tutte le carte per potercela fare. 

La nazionale è cresciuta molto proprio da quando c’è lui come allenatore dal 2016. Shevchenko vanta anche una squadra tecnica di livello con Mauro Tassotti come vice e Andrea Maldera. 

Con lui la nazionale ha cambiato pelle. Da sempre dedita al contropiede gioca molto di possesso contro ogni avversaria. Il modulo base è il 4-3-3 anche se quest’anno ha utilizzato il 3-5-2 più imprevedibile a flessibile a livello tattico.

Il giocatore chiave è sicuramente Ruslan Malinovskyi che conosciamo bene nel nostro campionato. 28 anni, il versatile centrocampista mancino dell’Atalanta è fondamentale per l’approccio tecnico dell’Ucraina. 

Tra gli uomini potenzialmente più pericolosi ci sono Andriy Yarmolenko, che nonostante sembri un po’ appesantito ha ancora il talento per far svoltare la partita dalla propria parte, e Roman Yaremchuk, punta elegante del Gent che quest’anno in Belgio ha segnato 17 gol in campionato.

Osservato speciale è Viktor Tsygankov( Dynamo Kiev) 23 anni, esterno mancino, è l’arma in più della nazionale. 

Punti di forza: 

  • duttilità degli interpreti 
  • squadra corta e poca distanza tra i reparti
  • discreta qualità tecnica e personalità nel palleggio 

Punti di debolezza:

  • poca esperienza internazionale ad eccezione del capitano Pyatov
  • eccessiva fiducia nei mezzi tecnici dei centrocampisti 

Tra le due nazionali, con 2 risultati utili su 3, l’Ucraina sa di poter essere lei la concreta avversaria degli azzurri agli ottavi. 

Non deve fare l’errore peró di sottovalutare l’Austria che proprio nei momenti di difficoltà  punta sulla coesione della squadra per fare al meglio.