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E’ Patrick Vieira il nome nuovo (ed a questo punto il favorito) per la panchina della Sampdoria. Dopo le difficoltà che si sono evidenziate per arrivare a Stankovic della Stella Rossa, a Giampaolo (che è ad un passo dal Sassuolo) e soprattutto dopo il rifiuto da parte dell’Empoli di liberare Alessio Dionisi, Ferrero e i suoi uomini hanno deciso di puntare sull’ex centrocampista di Milan, Inter e Juve.

Vieira, per l’appunto, ha un passato da calciatore in Italia, dove ha militato nel Milan, nella Juventus e nell’Inter, conquistando in tutto sette titoli.

Ritiratosi nel 2011, ha subito intrapreso la carriera da allenatore, entrando nello staff di Mancini nel Manchester City, diventando, nel 2013, responsabile della squadra riserve dei “Citizens”. Nel 2015, comincia la sua avventura nell’ MLS, precisamente nello New York City FC, dove allena fuoriclasse come David Villa, Frank Lampard ed Andrea Pirlo, ottenendo due secondi posti. Nel 2018 firma per il Nizza, portando la compagine rivierasca al settimo posto e migliorando di una posizione l’anno successivo. Conclude al quinto posto l’anno della pandemia, campionato che però non viene portato a termine.

Il gioco di Vieira è caratterizzato da una certa tendenza alla verticalizzazione : la punta centrale ad esempio, scende spesso sulla linea di centrocampo per ricevere palla dai difensori e favorire l’inserimento dei centrocampisti.

A livello di moduli, Vieira opta per una difesa a quattro ed un centrocampo particolarmente folto: 4-4-2 o, molto più spesso, 4-1-4-1 o 4-4-1-1, il tecnico francese punta al recupero del pallone, attraverso la solidità della mediana e il pressing.

In conclusione, una scelta che può sembrare azzardata e coraggiosa, ma che in realtà presenta dei punti di continuità col gioco lasciato in eredità da Claudio Ranieri.