Il Milan sta cercando di riportare in Italia il Papu Gomez dopo soli sei mesi dal suo addio all’Atalanta. La società rossonera sta cercando di imbastire uno scambio con Samu Castillejo. La volontà di acquistare l’Argentino è comunque indipendente dall’ex Villareal.

Ricordiamo che il Papu è approdato al Siviglia perché l’Atalanta ha rifiutato di venderlo in Italia. Il ragazzo aveva comunque manifestato la propria intenzione di rientrare nel Belpaese. In 18 partite con la maglia del Siviglia ha segnato 3 gol e servito 1 assist. Non è stato comunque un titolare fisso.

Come scritto in altri pezzi, il Milan ha assoluto bisogno di un esterno d’attacco. Un creatore di gioco come Gomez serve a prescindere dal destino di Calhanoglu. Un collante che prenda le redini della manovra offensiva per dialogare poi con la punta (Ibra, Giroud o chi per loro). Il Milan attuale gioca con il 4-3-3. Modulo ideale per l’argentino, perfetto per muoversi tra le linee.

Il Milan non ha un profilo simile in rosa. Calhanoglu è meno efficace nel dribbling e nella distribuzione del pallone. Il turco ama poi muoversi in posizione un po’ più centrale. Gomez invece preferisce invece partire da sinistra per poi accentrarsi.

Saelemakers è un equilibratore mentre il Papu darebbe estro e qualità al reparto offensivo. D’altronde, dal suo addio l’Atalanta ha perso qualche colpo. Gli Orobici sono arrivati in Champions ma la manovra offensiva è stata meno devastante.

L’unico nodo è legato all’età. Gomez è un classe ’88. La tecnica non si discute ma a 33 anni la velocità non è più la stessa. Naturalmente il suo tasso qualitativo è talmente elevato da consentirgli di essere un fattore. Qualora arrivasse al Milan sarebbe un elemento fondamentale, ma è difficile aspettarsi il calciatore devastante visto a Bergamo.