Occasione d’oro al “Vigorito”. Un’ occasione persa. Nello scontro salvezza contro un Crotone già retrocesso, il Benevento si fa raggiungere nonostante la superiorità numerica e non va oltre il pari. Simy rovina la domenica, se non la stagione. Il pareggio nei tempi di recupero del secondo tempo.

La squadra di Inzaghi viene illusa dal vantaggio al 13’ di Lapadula, in superiorità numerica dal 23’, dopo l’espulsione di Golemic e non riesce a gestire un demotivato Crotone matematicamente retrocesso, regala un pari, causa un’ingenuità difensiva nel recupero. Inutile negare. La serie B è a un passo. La “Strega” concede due risultati utili al Toro, che dovrà affrontare nel recupero la Lazio di Simone Inzaghi.

Le ultime polemiche con il Cagliari, sembra abbiano inciso molto nella concentrazione dei Sanniti. “Quando si vuole ammazzare una squadra del Sud al Var c’è Mazzoleni”, durissimo lo sfogo del presidente Vigorito post partita Cagliari, nel quale menzionava il decisivo intervento del Var sul rigore assegnato dall’arbitro Doveri. Ma oggi, quando le circostanze volgevano al meglio, la squadra di Pippo Inzaghi non ha saputo sfruttare un occasione nitida, che avrebbe spianato la strada per l’ultima guerra Sannita.

La “Strega” dovrà far qualcosa in più di una pozione magica. “I funerali non ci sono ancora in casa Benevento. Dimentichiamo c’è un’altra possibilità”. Ancora nel post partita il presidente Vigorito. Analiticamente un cammino iniziato ad un passo da grande, che nel girone di andata ha lasciato perplessi molti appassionati. L’acquisizione famelica di punti salvezza che nel girone di andata si andava collezionando rimane un mero appannaggio di un campionato che ad oggi, ultima di campionato, è triste e mediocre.

Triste per la beffa subita nel match con il Cagliari, che pesa sugli umori dei giocatori come se fossero dei macigni. Mediocre non come il Benevento, che avrebbe avuto comunque un solo obbiettivo dall’ inizio campionato, la dignitosa salvezza, ma piuttosto per un campionato di Serie A da riformulare ed elaborare sotto più aspetti.

Primo fra tutti, una sana e democratica gestione del denaro con il quale la Lega Serie A, vorrebbe almeno nelle intenzioni, sanare il divario evidente nelle competizioni internazionali con Premier e Liga. Tale aspetto tocca tasti che vanno al di fuori della lotta per la retrocessione. Il benessere del calcio italiano dipende anche da questo.

Fondamentale una revisione dei ricavi equamente distribuiti con i quali anche le “piccole” avrebbero sicuramente dei benefici. Nel frattempo osserviamo attentamente i risvolti sia per l’Europa che per il campionato cadetto.