Si sono astenute Lazio e Napoli, ma gli 87,5 milioni offerti da Sky per il famoso “Pacchetto 2” hanno raccolto la votazione favorevole di tutte le altre squadre di Serie A, escluse Parma e Crotone che non ne faranno parte.

La TV satellitare trasmetterà quindi l’anticipo del sabato sera, la partita domenicale di mezzogiorno e il posticipo del lunedì, in coabitazione con DAZN, che ha la prelazione su tutte le partite del campionato.

L’egemonia di SKY sul campionato sembra quindi giunta al termine dopo oltre vent’anni: la Lega ha infatti richiesto all’emittente di Murdoch di rinunciare a intraprendere ogni tipo di ricorso verso DAZN e l’acquisizione del pacchetto principale.

DAZN, con un’offerta di 740 milioni ha spiazzato tutti acquisendo l’esclusiva su tutte le gare della serie A incluse nel pacchetto 1, comprando anche il pacchetto 3 per altri 100 milioni riguardante la co-esclusiva sul digitale terrestre.

Pur di ottenere le 3 partite, SKY ha deciso di rinunciare ad intraprendere iniziative contro DAZN riservandosi di poterlo fare in futuro: resta per ora in piedi il contenzioso tra la piattaforma streaming e l’emittente satellitare, ma viene sospeso in attesa dell’inizio del campionato. Non è escluso un accordo tra le due società per la trasmissione delle partite su ambedue le piattaforme, streaming e satellitare.

Il totale di 920 milioni raccolti per la vendita del triennio 2021-24 è in trend calante rispetto ai precedenti 980, ma è comunque una cifra ragguardevole in tempi crisi e contrazione dovuta al Covid, niente a che vedere comunque rispetto al campionato più importante del mondo, la Premier League che ha appena chiuso un accordo da 5,2 miliardi l’anno. Un altro mondo.