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Grazie alle vittorie contro Juve e Torino, il Milan è a un passo dalla qualificazione alla Champions League. I rossoneri hanno 75 punti in classifica a due gare dal termine.

Con la qualificazione alla massima competizione europea per club, la conferma di Stefano Pioli appare scontata. Meno scontata la questione relativa a conferme e rinnovi. A quanto ci risulta, la questione Donnarumma dovrebbe risolversi con un rinnovo a condizioni che vadano bene a Mino Raiola. Rinnovo con aumento, ma non dalla durata quinquennale.

Più difficile la questione relativa a Hakan Calhanoglu. Il turco non ha rinnovato e il Milan non sembra voler venire incontro alle cifre altissime dell’ex Bayer Leverkusen. Può succedere di tutto, in un senso o nell’altro.

A questo punto, i rossoneri devono decisamente ripartire da Brahim Diaz nel ruolo. Lo spagnolo è in prestito dal Real Madrid, dove non troverebbe spazio. Il ragazzo vuole rimanere e Maldini è pronto a presentare un’offerta alle Merengues.

Per quanto riguarda la difesa, il riscatto di Fikayo Tomori è essenziale. I rossoneri dovranno versare nelle casse del Chelsea 28 milioni di euro. Da stabilire l’accordo per Brahim Diaz. Va riscattato anche Sandro Tonali, per il quale il Milan dovrà sborsare 15 milioni di euro. Da escludere quasi certamente il riscatto di Meité e Dalot.

Romagnoli, Kessie, Kjaer e Calabria sono invece i calciatori in scadenza nel 2022. I rossoneri hanno interesse a procedere al rinnovo degli ultimi tre. Alessio Romagnoli che, dopo aver perso il posto da titolare con l’arrivo di Tomori, è invece in bilico. Il problema è che, data anche la scadenza prossima, il suo cartellino non potrà valere molto.

Romagnoli è pertanto uno degli indiziati alla cessione, assieme sicuramente a Castillejo. I soldi della Champions e delle cessioni serviranno quindi per riscatti e aumenti degli ingaggi. Non basterà quindi procedere al rinnovo del solo Donnarumma, ma il Milan dovrà anche procedere agli aumenti di Kessie, Kjaer e Calabria. Dettaglio non trascurabile.

Con ogni probabilità, Maldini continuerà con il modus operandi degli scorsi anni. I prestiti con obbligo di riscatto permettono di procrastinare gli esborsi.

Il Milan dovrà intervenire in vari ruoli. Parliamo di centrale in caso di addio di Romagnoli, vice di Theo Hernandez, un centrocampista centrale, due sulla trequarti in caso di addio di Calhanoglu e Castillejo, vice di Ibra.

Tanto lavoro quindi per Maldini e la società. Si partirà dal rinnovo di Donnarumma e dai riscatti. Ci saranno poi cessioni obbligatorie. Verranno poi affrontati i rinnovi degli altri calciatori il cui accordo scade nel 2022. Contestualmente verranno effettuati i primi acquisti. Quelli di rifinitura dipenderanno poi dal budget ottenuto dalle cessioni.