icardi

Stante l’assenza di Kylian Mbappé, Mauricio Pochettino ha optato improvvidamente per sostituire il francese con Mauro Icardi. Come nei match di Lisbona dello scorso agosto, anche oggi l’argentino ha fatto scena muta.

Appena 16 tocchi e 5 palloni persi in poco più di un’ora di gioco rendono l’idea dell’ennesima prestazione da ectoplasma dell’ex Inter. Inter che ha fatto l’affare del secolo cedendo un’ameba come l’argentino per prendere un centravanti totale come Lukaku.

L’argentino ricorda sotto certi aspetti l’ex attaccante di Chelsea e Middlesbrough Jerrel Hasselbaink. Entrambi sono grandi finalizzatori, ma non garantiscono movimenti affinché la squadra possa girare. Icardi sta segnando tanto in una squadra che gioca in un campionato poco allenante.

Icardi ha anche segnato 5 gol in Champions lo scorso anno, ma lo ha fatto in contesti favorevoli, contro avversari molto modesti. Il PSG ha preso Icardi per aggiungere un’ulteriore freccia al proprio arco per inseguire la Champions. Nei big match, quando c’è da fare anche lavoro sporco, tenere palla, lottare e fraseggiare, Icardi non ha dimostrato granché.

Icardi non ha mai fatto nulla per smentire la propria fama da ragazzo strafottente e immaturo. Gli atteggiamenti scorretti nei confronti di tifosi, compagni, allenatori e società sono stati innumerevoli. Due stagioni fa, il caso Icardi ha rappresentato il motivo scatenante del crollo dell’Inter. Se quell’intervento di D’Ambrosio non fosse finito sulla traversa, i nerazzurri avrebbero anche perso la Champions.

L’ambiente ne ha beneficiato in maniera oggettiva. Niente più telenovelas stucchevoli, niente più Wanda Nara a parlare a sproposito, niente più atti di insubordinazione e pagliacciate varie.

Icardi aveva una clausola di 110 milioni. Già a livello squisitamente tecnico, l’argentino non può certo valere neanche lontanamente certe cifre, visti i limiti tattici e nelle partite decisive. Abbiamo parlato di Pippo Inzaghi, attaccante limitato tecnicamente, ma decisivo nei momenti che contano. Mauro Icardi è quasi sempre venuto meno nei momenti decisivi. E contro il City è stato imbarazzante.