• Tempo di lettura:4Minuti

Il Manchester City di Guardiola, reduce dalla qualificazione alle semifinali di Champions, ha affrontato il Chelsea di Tuchel nella semifinale di FA Cup. Sfida che dal 2007, anno di inaugurazione del nuovo stadio di Wembley, ha già visto le squadra incontrarsi per tre volte (due affermazioni dei Citizens ed un pareggio).

Statistiche importanti per entrambe riguardo le semifinali precedenti nella competizione, con l’attuale capolista della Premier vincente in nove delle undici giocate, mentre sette invece le vittorie dei londinesi nelle otto sinora disputate. Guardiola imbattuto nei cinque precedenti( tre vittorie e due pareggi) con Tuchel.

Gara importante che non può non tener conto delle fatiche europee della settimana, che ha visto entrambi i team staccare il biglietto per le semifinali di Champions League. Il tecnico spagnolo ha cambiato ben otto uomini rispetto alla gara di Dortmund, optando per l’americano Steffen tra i pali, per la coppia difensiva Dias-Laporte e per De Bruyne ad ispirare il trio offensivo Torres-Sterling-Gabriel Jesus.

Per i Blues invece solo tre cambi rispetto al match con il Porto, con il ritorno tra i pali di Kepa (finora titolare in tutte le gare della manifestazione) e quelli di Ziyech e Timo Werner nel reparto offensivo completato da Mount. Il signor Dean è stato l’arbitro della gara.

Comanda il tatticismo


La partita si è mossa su un sottile equilibrio che nessuna delle due squadre è riuscita a spezzare. Il pareggio a reti bianche con cui si è conclusa la prima frazione è stato il perfetto riassunto di quarantacinque minuti di poco calcio e molto tatticismo.

I due team si sono rispettati, affrontandosi suonando lo stesso spartito. Squadre corte, copertura delle linee di passaggio, (interne ed esterne) e tanto possesso palla. La cosa che ha sorpreso alla fine del tempo è che questo è stato a vantaggio dei londinesi, una rarità quando in campo c’è una squadra di Guardiola. Invece il Chelsea, non solo ha tenuto di più la palla, ma si è fatto apprezzare anche di più nello svolgimento della manovra stessa.

Nel primo tempo l’azione più interessante è stata la voleè mancina di Chilwell sull’ottimo cross di James, terminata a lato del palo difeso da Steffen. Questa ed una conclusione da fuori di James sono state le due azioni più pericolose dei Blues. I Citizens hanno risposto con un destro centrale ad inizio gara di Gabriel Jesus (parato senza problemi da Kepa) e con un colpo di testa di Fernandinho su cross di De Bruyne che finirà la sua corsa ben distante dalla porta avversaria.

Werner per Ziyech, la finale è per i Blues


La ripresa è iniziata subito forte. De Bruyne si è accasciato a terra per un problema fisico, sostituito dal gioiellino Phil Foden. Poi è arrivata la rete del Chelsea. City scoperto e transizione blues iniziata da Mount che ha trovato il corridoio verticale per servire Werner che, grazie anche ad una rivedibile posizione di Steffen, ha trovato il varco per servire Ziyech per il vantaggio dei suoi. Il portiere americano si è rifatto pochi minuti dopo, quando evita la seconda rete avversaria fermando Ziyech, trovatosi solo davanti la porta dopo un grave errore di Dias.

Passato il momento di stordimento, il City ha iniziato a spingere con Guardiola. Guardiola ha inserito Gundogan e il City ha assunto un atteggiamento ancora più offensivo. Il Chelsea ha abbassato leggermente le due linee, continuando però a difendersi bene. La prima chance per la squadra di Manchester è arrivata al settantesimo, quando su azione di corner il colpo di testa di Dias, sulla sponda di Rodri, ha sorvolato non di molto la traversa.

Tuchel ha messo dentro forze fresche inserendo Pulisic e Havertz per Pulisic e Werner, ma soprattutto Emerson per Ziyech, un cambio che ha espresso in maniera ineccepibile l’atteggiamento scelto da Tuchel per gli ultimi dieci minuti: trincea. La scelta ha pagato, concedendo agli avversari solo un colpo di testa parato da Arrizabalaga.

Tuchel ha battuto per la prima volta Guardiola, il Chelsea ha sconfitto il City conquistando la finale di Fa Cup. Il 15 maggio si torna a Wembley. La stagione dei Blues sembrava compromessa dopo la scellerata scelta di confermare un carneade come Lampard. Adesso Tuchel ha battuto Guardiola, Mourinho, Simeone, Klopp e Ancelotti.