Juve

Gian Piero Gasperini si aggiudica, per la seconda volta in cinque anni, il premio “Panchina d’oro” dell'”Aic” (Associazione Italiana Calciatori), venendo votato e premiato dai propri colleghi.

Questo premio è il giusto riconoscimento allo straordinario lavoro portato avanti dal Gasp con l’Atalanta dal 2016 ad oggi. La Dea, infatti, grazie al lavoro di Gasperini, si è stabilizzata ai vertici del calcio italiano, assaporando anche magiche notti europee.

Eppure la sua avventura a Bergamo non era partita nel migliore dei modi. Nei primi mesi la squadra faticava a comprendere i meccanismi del suo credo calcistico e si vociferava. La società, però, ha saputo resistere ed aspettare e poi….musica maestro! Tanti giocatori valorizzati, gioco scintillante, partecipazioni in pianta stabile alla Champions League. Manca solamente un trofeo e la sorte quest’anno offre una ghiotta opportunità contro una Juventus sottotono nella finale di Coppa Italia.

Questo successo del Gasp ha un significato. C’è chi tenta di imitare senza successo i maestri della costruzione dal basso e chi si è formato dal basso come Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, a differenza di qualcun altro, ha cominciato facendo gavetta, allenando la primavera della Juventus, vincendo il Viareggio e lanciando giocatori come Marchisio e Giovinco.

Poi ci fu l’esordio tra i professionisti in serie C a Crotone, dove portò i pitagorici in serie B, conducendoli alla salvezza nel campionato cadetto. Gli exploit di Genova e Bergamo sono storia recente ma la maggioranza dei media e di conseguenza il popolino bue ricorda soltanto l’infelice esperienza all’Inter.

Gasperini all’Inter ereditò una squadra assolutamente sul viale del tramonto, totalmente inadatta ad esprimere il suo calcio. La società non lo ha affatto appoggiato nella sua idea di calcio e lui non avrebbe dovuto accettare l’incarico. Eppure siamo convinti che il Gasperini attuale sarebbe riuscito a trovare la giusta collocazione a Sneijder.

Oggi si parla di un suo approdo alla Juventus ma molto probabilmente resterà all’Atalanta, squadra che ha reso una big per tentare di vincere un leggendario scudetto.