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Fuor di retorica, è difficilissimo scegliere una top 11 all-time della nazionale italiana. La canzone “Pietre” risuonerebbe per qualsiasi criterio utilizzato. Pertanto, prima di addentrarci nella scelta di calciatori e modulo, facciamo una doverosa premessa. Oltre allo schieramento equilibrato e realistico, abbiamo optato per i calciatori all-time che hanno fatto meglio in nazionale. Abbiamo necessariamente inserito un mediano e scelto i calciatori in base a quanto fatto con la maglia della nazionale nei momenti più importanti

PORTIERE

Gianluigi Buffon è stato probabilmente il portiere più forte di tutti i tempi e nel 2006 è stato decisivo. Eppure non possiamo dimenticare che un altro illustre juventino, Dino Zoff, ha vinto da protagonista un Mondiale e un Europeo. Entrambe queste leggende sono state istituzioni della nazionale, ma la scelta ricade sul portiere friulano essenzialmente per le due competizioni vinte. Scelta opinabile, qualcuno ci definirà nostalgici, ma il criterio è stato ben delineato.

TERZINO DESTRO

La scelta è ricaduta su Gianluca Zambrotta, non perché sia stato tra i primi 2 terzini italiani più forti di sempre, ma perché i fenomeni stavano a sinistra. Facchetti e Cabrini giocavano sulla fascia opposta. Francesco Rocca sarebbe una degnissima alternativa, ma Zambrotta ha vinto un mondiale da protagonista. Tarcisio Burgnich è un terzino difensivo, grande protagonista ai Mondiali del ’70 e agli Europei del ’68. Abbiamo preferito puntare su un terzino meno bloccato a destra.

DIFENSORE CENTRALE

La nazionale italiana ha avuto 4-5 difensori centrali leggendari, che potrebbero formare una coppia di una top 11 all-time in assoluto. Avremmo potuto scegliere un centrale alto, per tenere fede agli equilibri. Alessandro Nesta sarebbe la base in una top 11, trattandosi di un centrale che sfiora il metro e novanta. Al Mondiale 2006, però, si è infortunato troppo presto, anche se contribuito alla vittoria nelle partite in cui ha giocato. Abbiamo scelto Fabio Cannavaro, Pallone d’oro 2006, e grandissimo protagonista nella nazionale italiana. Quel Mondiale 2006 è stato LEGGENDARIO.

LIBERO

La nostra è una scelta salomonica, a costi essere definiti “cerchiobottisti”. Abbiamo scelto il “libero” che ha vinto il Mondiale, mentre quello reputato più forte in assoluto lo abbiamo invece inserito nella top 11 di tutti i tempi. Franco Baresi è stato iconico, che ha dato tutto per la maglia della nazionale, come al Mondiale ’94, è una leggenda del calcio mondiale. La scelta è ricaduta sul compianto Gaetano Scirea, autore di un mondiale leggendario nel 1982, quello vinto dalla nostra nazionale, per intenderci.

TERZINO SINISTRO

Per rendere l’idea della storia leggendaria della nazionale italiana, anche in questo ruolo ci siamo ritrovati con un dilemma enorme. Giacinto Facchetti, protagonista da capitano della vittoria degli Europei 1968, è nella top 3 dei terzini più forti di sempre. Eppure c’è un italiano che lo supera. Pur non avendo vinto un Mondiale, abbiamo inserito Paolo Maldini, il quale ha sfiorato la vittoria iridata nel 1994 e dell’Europeo nel 2000. Padrone della fascia sinistra, è stato un terzino sinistro totale, praticamente perfetto e senza punti deboli.

CENTROCAMPISTA CENTRALE

Antesignano del calciatore totale, Valentino Mazzola, ha ricoperto tutti i ruoli del centrocampo e dell’attacco (una volta anche in porta) senza che il suo rendimento ne risentisse. Forte in fase difensiva, veloce, tecnico, dotato di grande visione di gioco e tiro, veniva avvicinato a Cruyff e Di Stefano. Da molti è considerato il miglior calciatore italiano di sempre. Giampiero Boniperti ne tesse le lodi: «Ancora adesso se debbo pensare al calciatore più utile ad una squadra, a quello da ingaggiare assolutamente, non penso a Pelé, a Di Stéfano, a Cruijff, a Platini, a Maradona: o meglio, penso anche a loro, ma dopo avere pensato a Mazzola».

CENTROCAMPISTA CENTRALE

Marco Tardelli è passato alla storia per l’urlo dopo la rete in finale ai Mondiali ’82 contro la Germania. Parliamo di uno dei centrocampisti più completi di sempre, inserito nei primi 40, nel 2004, di un sondaggio in cui venivano eletti i calciatori più forti nei 50 anni precedenti. Ambidestro, intelligente tatticamente, dotato di grinta, ottima tecnica e prolificità in zona gol, Tardelli è stato un centrocampista completissimo.

TREQUARTISTA

Nonostante il proliferare di centrocampisti offensivi di classe mondiale che negli anni hanno indossato la maglia della nazionale, questa posizione è relativamente facile da decidere. Gianni Rivera è il trequartista per eccellenza. Rifinitore provetto, un certo Platini definì Rivera «uno dei più grandi assistmen della storia», aggiungendo che «la sua abilità nel dribbling e nella distribuzione del gioco ha avuto pochi eguali». Alla domanda sui quattro calciatori italiani più forti, Sir Alf Ramsey rispose: «Rivera, Rivera, Rivera e Rivera».

FANTASISTA

Roberto Baggio è probabilmente il calciatore della storia del calcio italiano più popolare al mondo. Il suo rapporto con la nazionale italiana è legato indissolubilmente al Mondiale di USA ’94, dove l’Italia arrivò a un passo dalla vittoria. Il rigore sbagliato non è che una piccola goccia in mezzo a un’oceano di prestazioni mirabolanti. Eccezionale e trascinatore già a Italia ’90, Baggio è arrivato a pochi centimetri dal mandare l’Italia in semifinale a Francia ’98. Avrebbe strameritato di vincere almeno un mondiale, considerato l’impatto nella massima rassegna iridata. Il Mondiale di USA ’94 verrà ricordato per le prestazioni di Roberto Baggio, più che per la vittoria del Brasile. La miopia dei CT gli ha impedito di avere un impatto ancora maggiore. Baggio per 30, 45 o 90 minuti? Tutti in coro rispondevano “Sempre”. Vista la mediaticità di Roberto Baggio nel Sol Levante, se Trapattoni non avesse scelto follemente di escluderlo, probabilmente in Giappone e Corea l’arbitraggio di Moreno sarebbe stato diverso.

ATTACCANTE

«Grandi giocatori esistevano già al mondo, magari più tosti e continui di lui, però non pareva a noi che si potesse andar oltre le sue invenzioni improvvise, gli scatti geniali, i dribbling perentori e tuttavia mai irridenti, le fughe solitarie verso la sua smarrita vittima di sempre, il portiere avversario». Queste parole di Gianni Brera dicono tutto su chi era Giuseppe Meazza, famoso per il “gol a invito”, ma che era un attaccante completo e che si faceva valere nei contrasti nonostante l’altezza non elevata. Parliamo di un calciatore che ha messo in sigillo sue due Mondiali e non può essere escluso.

CENTRAVANTI

Gigi Riva, Rombo di tuono, ha messo il sigillo nella vittoria degli Europei del 1968, segnando anche ai Mondiali del 1970, tra cui in Italia-Germania 4-3. La sua media gol in nazionale è impressionante, così pure la sua incidenza nei trofei. Attaccante centrale dotato di un mancino fulmineo e devastante, è stato un calciatore molto veloce, tecnico, dotato di senso del gol e forte nelle acrobazie.

CALCIATORI DEGNI DI MENZIONE

In porta non possiamo dimenticare estremi difensori come Toldo, Zenga, Peruzzi, Combi o Albertosi.

Oltre a quelli menzionati nelle alternative, in difesa va ricordato Virginio Rosetta (campione con l’Italia di Pozzo) e non possono essere dimenticati Gentile, Nesta, Bergomi, Rosato o Cesare Maldini.

A centrocampo abbiamo optato per uno schieramento con due centrocampisti totali, ma se avessimo scelto il regista non avremmo potuto non inserire Andrea Pirlo. Con Pirlo avremmo inserito il suo luogotenente Gattuso, entrambi campioni del mondo. Sandro Mazzola può essere l’alternativa a Gianni Rivera. Anche Giancarlo Antonioni è stato un campione.

Se avessimo scelto uno schieramento con gli esterni, i primi nomi sarebbero stati Donadoni (protagonista ai Mondiali) e Conti (vincitore nel 1982).

Non inserendo Mazzola e Rivera insieme, avremmo potuto prendere in considerazione calciatori come Totti o Del Piero. in una top 11 dagli anni ’60. Bobo Vieri è stato un centravanti devastante, ma non ha avuto l’incidenza di Gigi Riva.