La lettera delle calciatrici tedesche sulla “punizione” di mister Vogel

Ecco la lettera delle calciatrici tedesche offese per la punizione rifilata al mister delle giovanili del Borussia Mönchengladbach

Siamo in Germania, più precisamente nella famosa squadra del Borussia Mönchengladbach, team militante in Bundesliga, il massimo campionato tedesco.

Ma non ci concentreremo sulla prima squadra, allenata da Marco Rose, bensì di una sua giovanile, l’Under-23.

Durante la gara contro il Bergisch Gladbach, squadra geograficamente non lontana dalla città di Colonia, il ct del Mönchengladbach, mister Heiko Vogel, ha pensato bene di rivolgere insulti pesanti a due membri della terna arbitrale, le signore Vanessa Arlt e Nadine Westerhoff.

L’espulsione dal campo è stata immediata, a cui si aggiungono due giornate di squalifica, un’ammenda di 1500 euro da pagare e la società ha punito l’allenatore condannandolo alla panchina della squadra femminile fino al 30 giugno 2021. Le calciatrici della prima e della seconda Frauen-Bundesliga, ovvero delle prime due competizioni tedesche femminili, non hanno perso tempo a condannare, a loro volta, l’aver fatto passare come messaggio che allenare una squadra di ragazze sia una punizione e hanno unitamente pubblicato una lettera destinata alla Federazione calcistica della Germania.

Di seguito la lettera tradotta dalla nostra Costanza Musso.

LETTERA APERTA ALLA FEDERAZIONE CALCISTICA DELLA GERMANIA

Egregi signori e signore, Vi interroghiamo sul motivo del comportamento di Heiko Vogel e della conseguente sanzione dell’Associazione Calcistica della zona Ovest della Germania.

Ci siamo poste la domanda, come l’allenare una squadra di calcio di donne e di ragazze possa essere considerato una punizione. Allenare, per un allenatore di calcio, non è mai una punizione, bensì una vocazione, indipendentemente dal genere dei giocatori/trici. Perché, non ha alcun valore, se per compensazione di un qualche comportamento antisportivo si offre per un paio di ore una squadra di calcio femminile. Questo giudizio discrima tutte le donne nello sport, specialmente nel calcio.

Oltre a ciò, non ci è noto perché il comportamento di Heiko Vogel sia stato classificato solo come antisportivo. Vanessa Arlt, come assistente arbitro nella suddetta partita, ha dichiarato in un’intervista al notiziario della Westfalia, come Heiko Vogel avrebbe detto: “Non c’è assolutamente posto per le donne su un campo da calcio, al momento di abbandonare il campo. Questo è molto di più che antisportivo, bensì denigratorio e discriminatorio.

Ci rivolgiamo a voi, in qualità di maggiore istituzione del calcio tedesco, di prendere una posizione a riguardo e di agire! Ci sentiamo tutte insultate, discriminate e prese in giro.

Cordiali saluti,

le calciatrici della prima e seconda Frauen-Bundesliga.

Fulvio Buongiorno e Costanza Musso

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