fonseca fiorentina

La Roma ieri sera probabilmente ha chiuso qualsiasi discorso inerente alla corsa Champions. Vincere non era solo di fondamentale importanza, ma doveva finalmente scagionare la squadra dal complesso problema dei big match mai vinti in campionato. Ieri, per l’ennesima volta si sono visti limiti mentali, come ha dichiarato il tecnico portoghese, ma anche tattici e tecnici.

Pau Lopez, pagato quasi 30 milioni, doveva certificare la sicurezza tra i pali, invece a suon di errori e scelte sbagliate ha portato la Roma a perdere punti o il più delle volte ad incanalare le partite nel modo sbagliato. Dopo quasi 2 anni, nemmeno Savorani è riuscito a fare un miracolo recuperandolo. Il portiere è un ruolo fondamentale, ma a quanto pare non è l’unico vero problema. Difatti, per la prima volta, dentro lo spogliatoio sembra che qualcosa si sia spezzato.

Il capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini ieri ai microfoni nel post partita ha dichiarato: “Abbiamo perso la partita dell’ambizione”. Già, probabilmente ieri la squadra giallorossa si è trovata di fronte ad un bivio: poter ambire a qualcosa di importante o rimanere a secco negli scontri diretti, con zero convinzioni e poche ambizioni.

La Roma ha dato l’idea di essere una squadra stanca e con poche idee, problemi che a fine marzo incidono e non di poco sul finale di stagione. Il fatto di non saper cambiare in corsa e non saper trovare un’alternativa delinea e non poco i limiti del tecnico portoghese, che nei big match non ha mai trovato i 3 punti (ciò non accadeva dalla prima stagione americana targata Luis Enrique). Probabilmente il problema è proprio lì: non riuscire a differenziare partite normali da match di cartello, anche approcciando tatticamente alle gare che contano con un pizzico di umiltà in più.

L’Europa League è l’ultimo briciolo di speranza al quale si può aggrappare la squadra giallorossa, data ormai la sesta posizione in classifica, che molto probabilmente diventerà settima dopo il recupero di Lazio-Torino. L’unico modo per salvare ormai questa stagione e poter ancora ambire all’obiettivo Champions è proprio il doppio confronto negli ottavi di EL che porterà i giallorossi a sfidare l’Ajax.

Portare avanti questa competizione però è costato davvero tanto alla Roma, che nei quattro match di campionato successivi a sedicesimi e ottavi di finale ha raccolto un solo punto, nello 0-0 di Benevento al Ciro Vigorito. In tutto il campionato sono solo cinque le vittorie su quattordici partite giocate dopo l’impegno del giovedì. Una vera e propria carneficina, che certifica i limiti del tecnico e della rosa messa a disposizione.

Il futuro di Fonseca in giallorosso, passa dalla vittoria dell’Europa League, il tecnico portoghese è ormai all’ultima spiaggia. Fallendo anche quest’obiettivo, il suo addio sarebbe certo. Nei minuti finali di ieri le telecamere, hanno raccolto in diretta l’espressione contrariata del Presidente Dan Friedkin.

Sulla lista dei successori ci sono molti nomi, in primis quello del tecnico toscano Max Allegri che è pronto a sposare un progetto vincente fin da subito, senza cedere pezzi pregiati come Zaniolo. Sullo sfondo anche Sarri, Spalletti e il giovane Nagelsmann, che al momento sembra essere il profilo che più si avvicina alla visione ed al progetto giallorosso. Ma tutte le strade portano a Roma, con quello che il prossimo anno potrebbe essere il nono cambio in panchina degli ultimi 10 anni, pronto a rilanciare il gruppo e a riportare entusiasmo nell’ambiente capitolino.