Nella serata più importante della stagione, l’Atalanta tradisce le attese e viene sonoramente sconfitta per 3-1 dal Real Madrid, che passa così ai quarti di finale di Champions League.

Soltanto nei primi trenta minuti, gli uomini di Gasperini hanno dato la sensazione di potersela giocare contro l’undici di Zidane. Quest’ ultimo conferma l’assetto tattico visto nella Liga contro l’Elche, ovvero una difesa a tre con Varane, Ramos e Nacho; a centrocampo Vazquez e Mendy esterni Kroos, Modric e Valverde nei tre di centrocampo. Davanti Benzema e l’imprendibile Vinicius.

Gasperini risponde con Pessina al posto dello squalificato Freuler; Muriel unica punta appoggiato da Pasalic e Malinovskyi.

Il Real fa tanto possesso palla e continui interscambi tra i reparti: spesso, infatti, vediamo Nacho avanzare alla Toloi. Anche l’Atalanta cerca di fare densità in mezzo al campo, ma la sensazione netta è quella di difendersi prima, e poi ripartire. Fino al ’34 il piano regge ma Sportiello, rinvia in maniera disastrosa sui piedi di Modric che serve Benzema che a porta spalancata sigla l’1-0.

Dopo questa marcatura si fa notte per l’Atalanta. Il Real Madrid ha troppo di più: classe, esperienza, ed un inaspettata superiorità fisica e mentale. In Italia, la Dea schiaccia gli avversari sul piano del ritmo, stasera gli orobici camminavano.

A causa del Covid e delle tante partite ravvicinate, il solito lavoro di Bangsbo evidentemente quest’anno non ha dato i suoi frutti. E più in generale, è proprio il calcio italiano a camminare rispetto agli altri movimenti europei.

Note statistiche a margine del match. Benzema è al quattordicesimo gol nelle ultime tre edizioni della Champions League, media davvero importante. Il Real Madrid è alla dodicesima vittoria su tredici partite contro squadre italiane. L’ultima sconfitta risale al match di ritorno dei quarti di finale contro la Juventus nell’aprile del 2018, il famoso match del rigore fischiato contro i bianconeri al ’93 e perso, in maniera ininfluente, per 3-1 dai Blancos.

La Dea ora è chiamata a duellare per il quarto posto in campionato ed a conquistare la Coppa Italia il 19 maggio, un trofeo che manca nella gestione Percassi.

Il Real Madrid, sornione come un gatto, potrà dire la sua nel proseguio di questa edizione della Champions League.